L'Avellino regala gioia e sorrisi in pediatria al "Moscati"

I piccoli pazienti dell'ospedale hanno ricevuto la visita di Bastien, Giron, Nica e Visconti

Avellino.  

Di iniziative come "Un giorno per la nostra città", promossa dalla Lega B, ce ne vorrebbero altre cento. Perché? Per chi questo pomeriggio era al reparto pediatria dell'ospedale "Moscati" di Avellino la riposta è semplice. Ma tutt'altro che banale. La risposta era, ed è, negli occhi dei piccoli pazienti del nosocomio avellinese. Guardarli è stato sufficiente per ricordare che il calcio può rappresentare qualcosa di straordinariamente positivo. Qualcosa, ad esempio, in grado di far scomparire le pareti di una stanza. La dimostrazione? In una frase pronunciata da un bambino. Tre parole. Un concetto di clamorosa importanza, su cui riflettere: "Siamo con voi". Brividi. Il pallone, spesso sgonfiato da scandali e interessi, può non essere solo businnes. Può essere sollievo e volano di valori. Lo hanno ricordato, questo pomeriggio, i volti e i sorrisi di chi, in ragazzi come Bastien, Giron, Nica e Visconti, vede dei beniamini in grado di regalare la possibilità di goire. Oltre il dolore. Oltre la malattia. E magari tra un po' di anni, fuori da quell'ospedale, per qualcuno di questi bambini, quel quaderno dell'Avellino con le firme di Bastin, Giorn, Nica e Visconti, avrà un valore dieci volte più grande dello stipendio di qualsiasi top player: quello del ricordo del sostegno morale in un momento di difficoltà.

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Marco Festa