Avellino - Trapani 0-0: le pagelle
Avellino (3-5-2)
Radunovic 6: La pioggia battente lo rende particolarmente preoccupato in presa alta dove opta in più di una circostanza per i pugni non trasmettendo una grande sicurezza. Al 92’ l’Avellino deve ringraziarlo per il miracolo su Coronado: il suo gran tuffo evita la beffa.
Gonzalez 6.5: Annulla De Cenco. Al 34’ è determinante con una chiusura in scivolata su cross basso di Coronado, grazie alla quale nega a De Cenco un gol fatto. Cattivo al punto giusto in marcatura, riscatta l’opaca prestazione di Chiavari.
Djimsiti 6.5: Se il buongiorno si vede dal mattino, l’Avellino può dormire sonni tranquilli. Guida la difesa con personalità, si fa valere nel gioco aereo ed è preciso nei disimpegni.
Diallo 6: Contiene senza sostanziali affanni Ferretti. Non ha paura di salire palla al piede e non commette sbavature in fase difensiva. Deve limitare la sua irruenza, ma i margini di miglioramento sono ampi.
Belloni 7: Sfiora il gol con la specialità della casa: sinistro a giro fuori di un nulla al 5’. Ma più che in fase offensiva, dove l’unica cosa che gli si può rimproverare è non azzardare qualche cross in più col destro è lodevole per lo spirito di sacrificio con cui ripiega sulla linea difensiva piazzando tre quattro diagonali in chiusura da appalusi (30' st Soumarè 5.5: Entra bene e trova subito la via del fondo, mandando in crisi il Trapani, ma al 92’ rischia di compromettere la gara con un tocco molle, suicida, sulla propria trequarti).
Gavazzi 6: Non è ancora al top e alla distanza, ma nel primo tempo, in tandem con Belloni, è l’unico faro ad illuminare la manovra offensiva biancoverde con un bel passaggio filtrante e una conclusione di esterno destro che non prende il giro giusto.
Paghera 6: Non lesina interventi ai limiti del cartellino e uno lo becca, al 3’ della ripresa. Garantisce maggior equilibrio al settore nevralgico, sfiora pure un gran gol in avvio di secondo tempo, con una staffilata dalla distanza, poi Toscano lo toglie per evitargli il secondo giallo. (12' st Omeonga 6: Entra col piglio giusto: deciso in fase di interdizione e lucido in fase di scarico).
Lasik 5: Arriva da una settimana alle prese con la febbre, sbaglia tanto e incide poco (20' st Verde 6: Dopo averlo provato a lungo nel ruolo di mezzala destra, Toscano lo lancia in partita: piedi educati e rapdi, un paio di accelerazioni degne di nota. Può reinventarsi e tornare utile da interno di centrocampo).
Crecco 6: Un diesel. Cresce col passare dei minuti rifornendo le punte e cercando il tiro.
Ardemagni 6: Cerca veli e dialoghi con Castaldo, corre fino al novantatreesimo. Cicca una palla clamorosa a due passi da Guerrieri al 59’, ma anche se non riesce a centrare lo specchio della porta, come l’Avellino, è encomiabile per la determinazione e la voglia di mettersi al servizio della squadra.
Castaldo 5.5: Casasola fa buona guardia su di lui. Prova ad accelerare lo sviluppo della manovra offensiva con qualche tocco di prima, ma non si accende come sa fare.
Toscano (allenatore) 6: L’Avellino ritrova immediatamente equilibrio tra i reparti dopo aver sbandato paurosamente a Chiavari. Con il recupero degli infortunati e il graduale inserimento dei nuovi si può solo migliorare. Unico neo la fase offensiva: c’è da scovare soluzioni per innalzare il tasso di pericolosità.
Trapani (3-5-2): Guerrieri 6; Casasola 6.5, Pagliarulo 6.5, Figliomeni 5.5 (18' st Figliomeni 6); Fazio 6.5, Coronado 6, Colombatto 6, Nizzetto 6 (36' st Barillà sv), Rizzato 6.5; Ferretti 5, De Cenco 5.5 (27' st Raffaello sv). All.: Cosmi 6.
Arbitro: Marco Serra della sezione di Torino 5.5.
Marco Festa
