Verona - Avellino: le probabili formazioni

Alle 15 il match valevole per la quarta giornata di Serie B: via al turnover di Toscano

I ricordi e le emozioni di Pecchia. La determinazione e la richiesta di coraggio di Toscano. Il blasone e la tradizione. Hellas Verona – Avellino è un concentrato di cuori pulsanti e concentrazione; uno specchio di gloria e storia, che riflette i fasti degli anni ottanta, e non solo. Scaligeri contro irpini di nuovo a confronto nel palcoscenico del “Bentegodi”, dopo undici anni di strade separate (il 26 agosto 2005 finì 0-0). Un déjà vu di sfide dal sapore epico. Da nord a sud, sulle ali di una passione così distante, per cultura e quotidianità, eppure così simile e vicina per calore delle tifoserie. Gialloblù contro biancoverdi: decisamente meglio di polentoni contro terroni, atavica, noiosa, deriva di una partita che ci si augura non finisca, ancora una volta, per esaltare la stupidità di roba che col calcio, quello con la “c” maiuscola come questo, centra come una cioccolata calda nel Sahara.

Provaci ancora, Avellino – Dall’altra parte del campo c’è la squadra più forte del campionato. Punto. L’Hellas avrà pure raccolto un punto nelle ultime due partite, pareggiando 1-1 a Salerno e perdendo 2-0 a Benevento, ma ha una rosa forte ai limiti dell’imbarazzo. In ogni reparto. All’orizzonte non solo l’ammazzacampionato designata, ma pure tre partite in otto giorni. Per il lupo è il via a una full immersion veneta che inizia oggi alle 15, prosegue martedì alle 20:30, al “Partenio-Lombardi”, contro il Cittadella e si conclude sabato 24 al “Menti” di Vicenza. C’è da rimpinguare il bottino di due punti in classifica, ma in un torneo infinito, come quello Cadetto, dopo soli 270 minuti, può contare relativamente. Conta invece l’attenzione, che non potrà che essere massima. Errato guardare più avanti della prossima partita, non di meno non provare a centellinare le energie con un turnover ragionato. La difesa, che non ha preso gol e ha corso praticamente zero pericoli contro il Trapani, non si tocca: Radunovic tra i pali (Frattali è k.o. ma in ogni caso si sarebbe seduto in panchina); Gonzalez (proprietà Verona), Djimsiti e Diallo a strutturare la linea a tre difensiva. La mediana va altresì rivisitata. Necessariamente e volutamente. Lasik ha alzato bandiera bianca dopo aver subito un colpo al quadricipite della coscia sinistra ad inizio settimana ed al suo posto riecco capitan D’Angelo da mezzala destra. Crecco verrà risparmiato per essere al top contro il “Citta”, pure in virtù di un probabile passaggio al 3-4-1-2 con l’impiego di Verde tra le linee. Nella linea a cinque odierna, a sinistra, tocca ad Asmah. Paghera (altro ex) in cabina di regia, Gavazzi dirottato sull’interno sinistro. E si arriva all’attacco. CastaldoMokulu in rampa di lancio, con Ardemagni pronto a dare il proprio contributo a gara in corso e ricaricare le batterie per la successiva contesta. Più del modulo, più degli interpreti, conterà l’atteggiamento. La perfezione va raggiunta o quantomeno sfiorata per tornare a casa con un risultato positivo. Se fosse vittoria sarebbe apoteosi doppia: non si brinda ai tre punti dal 30 aprile (Virtus Lanciano – Avellino 1-2). Tanto, troppo tempo. Un digiuno lungo 15 partite in campionato; 16 contando il k.o. in Coppa Italia con il Bassano Virtus. C’è da provare a imporre la propria fame.

Spauracchio “Pazzo” – La settimana sbirciando in casa Verona è scivolata via con la continua ricerca di novità su Giampaolo Pazzini. Farà pure piacere vedere all’opera i campioni, ma non sarebbe dispiaciuto continuare a guardarlo in tv almeno fino al girone di ritorno. L’ex Nazionale ha bruciato le tappe e figura regolarmente tra i convocati: assente contro Salernitana e Benevento ha ricevuto l'ok dallo staff medico, ma sarà rischiato da Fabio Pecchia soltanto in caso di necessità, a gara in corso. Nulla da fare per Franco Zuculini, unico infortunato tra le fila dell'Hellas. Squalificato Antonio Caracciolo: sarà rimpiazzato al centro della difesa dall'ex biancoverde Nicolò Cherubin. Stanno bene Mohamed Fares e Mattia Valoti, entrambi alle prese con qualche acciacco in settimana. Prima convocazione per Deian Boldor. Fuori rosa Leandro Greco. Compiute le scelte di formazione. Sarà 4-3-3 con Nicolas tra i pali; Pisano, Biancheti, Cherubin e Souprayen in difesa; Romulo, Fossati e Bessa a centrocampo; Luppi, Ganz e Siligardi in attacco. Si gioca.

Hellas Verona – Avellino: le probabili formazioni.

Stadio “Bentegodi” – ore 15

Hellas Verona (4-3-3): Nicolas; Pisano, Bianchetti, Cherubin, Souprayen; Romulo, Fossati, Bessa; Luppi, Ganz, Siligardi. A disp.: Coppola, Boldor, Troianiello, Pazzini, Maresca, Zaccagni, Gomez, Fares, Valoti. All.: Pecchia.

Squalificati: Caracciolo.

Indisponibili: Zuculini.

Ballottaggi: Ganz – Gomez: 85% - 15%.

Avellino (3-5-2): Radunovic; Gonzalez, Djimsiti, Diallo; Belloni, D’Angelo, Paghera, Gavazzi, Asmah; Castaldo, Mokulu. A disp.: Offredi, Perrotta, Verde, Crecco, Omeonga, Donkor, Jidayi, Bidaoui, Ardemagni. All.: Toscano.

Squalificati: nessuno.

Indisponibili: Frattali, Lasik, Migliorini, Molina, Tassi.

Altri: Camarà, Soumarè.

Ballottaggi: Mokulu – Ardemagni: 65% - 35%; Asmah – Crecco: 65% - 35%; Gavazzi – Verde: 70% - 30% (se gioca Verde 3-4-1-2).

Marco Festa - Inviato a Verona