Paradosso Scandone: c'è chi si propone, ma non trova ascolto

I free agent cercano un contatto con la società irpina, ma prosegue il silenzio

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Avellino.  

Quindici squadre del girone D di Serie B sono ormai pronte per il campionato e al lavoro per allenamenti e test prestagionali. Solo un club è privo di staff tecnico e roster. È la Società Sportiva Felice Scandone 1948, che figura tra le iscritte al torneo dopo i quarantamila euro garantiti dalla proprietà Sidigas, ma che risulta ferma al palo sul piano sportivo. I giocatori free agent, ovvero liberi da accordi, cercano un contatto con la Scandone, precipitata in B dopo l'autoretrocessione dalla A, decisa dai vertici societari per i problemi finanziari ravvisati lungo l'estate.

C'è un uomo in pole per la panchina: è Gianluca De Gennaro. Assistente di tutti i coach del club irpino in massima serie, il tecnico avellinese appare come designato per il ruolo di primo allenatore nella terza serie della pallacanestro, ma un contatto deciso con la proprietà non c'è ancora stato. Tutto bloccato con un mercato che non può nascere per le vertenze arbitrali innescate da agenti e giocatori che ha sottolineato i mancati pagamenti alla Federazione Italiana Pallacanestro e con il direttore sportivo, Nicola Alberani, che resta sotto contratto, ma distante. È conto alla rovescia verso la prima gara ufficiale e prosegue il silenzio della Sidigas e dei rappresentanti della Scandone, iscritta alla B, ma senza giocatori e tecnici.