Scandone, la ripartenza si scontra con diversi ostacoli

Primo contatto per l'ad Scalella con l'amministrazione comunale alla presenza di Mauriello

Avellino.  

Anche la giornata di ieri è volata via senza novità dal punto di vista tecnico. Questa volta, però, fase di stallo doverosa con le istituzioni cittadine al lavoro per seguire l'evoluzione dell'incendio all'ICS, alla zona industriale di Pianodardine. C'è stato, però, un primo contatto diretto tra l'amministrazione comunale e il nuovo ad della Sidigas, Dario Scalella, l'uomo chiamato dalla proprietà a disciplinare il percorso futuro, in primis dell'azienda, ma anche delle realtà sportive del gruppo.

Incontro con il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, alla presenza anche del presidente dell'Avellino e della Scandone, Claudio Mauriello, in prefettura dopo la sottolineatura, tramite nota inviata dai dirigenti del comune, dei mancati pagamenti delle rate relative al mutuo PalaDelMauro. Un atto dovuto da parte dell'Ente di Piazza del Popolo dopo la diffida inviata dal Credito Sportivo a Palazzo di Città.

Rimasto per diverse ore su una panchina di corso Vittorio Emanuele, Scalella è al lavoro per studiare la complessa situazione dell'azienda. Il dirigente della Sidigas valuterà la miglior soluzione puntando alla prosecuzione dell'attività sportiva, che per ora si scontra con diversi ostacoli. Al penultimo weekend di preseason, la Scandone è priva di staff tecnico e roster. Una costante lungo l'estate vissuta con la doppia autoretrocessione. Festa ha rimarcato il valore del club cestistico per tutta la comunità. Un'importanza per la città riconosciuta dallo stesso Scalella. Effetto cascata dall'azienda madre: questo l'obiettivo dell'ad in tempi "strettissimi", come lo stesso primo cittadino ha ricordato nella mattinata di ieri.