Scorre via l'ennesima domenica di silenzio. Il binario morto, ipotizzato in estate, torna costante nel futuro della Scandone che, a meno di una settimana dall'inizio del campionato di Serie B, a cui è iscritto grazie ai 20mila euro di iscrizione, formulati dall'amministrazione comunale, e ai 40mila euro di garanzia da parte della propretà, resta senza squadra e senza staff tecnico senza prospettiva.
Conto alla rovescia: meno di cinque giorni alla chiusura dei tesseramenti. Venerdì sarà stop alle operazioni, a 48 ore dalla prima giornata del girone D della terza serie del basket. I dati consegnano un quadro negativo per la società biancoverde, ferma alla quinta gara dei quarti di finale Scudetto, giocata nel maggio scorso. L'atto conclusivo della scorsa stagione sembra lontana decenni, già nei ricordi dell'ambiente irpino che spera in un colpo di coda.
Il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha rinnovato la fiducia sull'opportunità della costituzione di una cordata, ma soprattutto di un sistema parallelo, formato da imprenditori, capace di sostenere l'attività sportiva di un club che risulta fortemente indebitato e limitato sul mercato dalla serie di lodi esecutivi e in arrivo. Avellino vive le ultime ore di un'estate da shock completo. Dal sogno Scudetto, mettendo in difficoltà una big d'Europa che ha consegnato la guida societaria e tecnica a Ettore Messina, al rischio scomparsa per un anno dal basket.
