La Sidigas Avellino prosegue nel lavoro sottotraccia per rimodulare il proprio roster, quello che nella prossima stagione sarà attivo tra Italia ed Europa. Alla Scandone occorrerà un roster profondo, con più rotazioni, capace di rendere su più fronti, a partire dall'evento Supercoppa Italiana. Anche per questo, l'ambizione della dirigenza e dello staff tecnico è di creare quanto prima le basi per il nuovo roster, le fondamenta immediate da puntellare con il passare dei giorni. La base sarà l'asse play-pivot titolare e il weekend corrente può risultare già decisivo, spartiacque. Con il passare delle ore, Riccardo Cervi sembra sempre più lontano: a rendere complicata la trattativa di rinnovo è la volontà del lungo reggiano di attendere ancora tanto, prima di dare una risposta definitiva ad Avellino, ma non solo. Infatti, per Cervi c'è il ritorno di fiamma della Grissin Bon Reggio Emilia e anche l'ambizione di un contratto "europeo". La Scandone non vuole e non può attendere più di tanto, accetta la decisione del centro e guarda avanti con Marco Cusin nel mirino. Il nazionale, al pari di Luca Vitali, è uscito dal contratto che lo legava alla Vanoli Cremona diventando uomo mercato in Serie A con Avellino che lo monitora attentamente anche se la trattativa non appare delle più semplici. Sul fronte Ragland, non cambia lo scenario. In Italia, la Sidigas è in pole, ma diversi club europei sarebbero pronti a puntare sul play ex Cantù. Se per Zerini è ormai questione di dettagli, si riaprono le chance di conferma per Giovanni Pini, in uscita dalla panchina.
Redazione Sport
