Scandone su Cusin, i lupi non mollano la presa: le ultime

Con l'annuncio ufficiale di Zerini, la Sidigas ha inserito il primo italiano del roster

Avellino.  

Da ieri mattina, Andrea Zerini è ufficialmente un nuovo giocatore della Sidigas Avellino. L'ala-centro di Firenze è il primo italiano del roster 2016/2017 che presenta come confermati Maarten Leunen e Joe Ragland, in attesa di annuncio Marques Green e alla finestra Giovanni Severini e Salvatore Parlato. Con Zerini, Avellino va ad inserire l'elemento di raccordo tra quintetto e panchina, allungando le rotazioni per quello che dovrà essere lo sviluppo di una stagione tra Italia ed Europa. Firmata l'ala-centro ex Brindisi, già sicura da giorni, la Scandone è ora al lavoro per aggiungere gli ultimi due italiani e non molla la presa sul centro della Nazionale, Marco Cusin, sul quale è forte anche la pressione di Pesaro. Dopo i primi contatti, nell'attesa anche di una risposta definitiva di Riccardo Cervi, accordatosi con la Reggiana per un triennale, la dirigenza biancoverde ha puntato con decisione il pivot di Pordenone, uscito poche settimane fa dal contratto con la Vanoli Cremona e ora impegnato, anche con Zerini e Cervi, nel training camp della Nazionale, giunto alla seconda fase di Bologna e con buone chance di confermarsi titolare in maglia azzurra per il torneo pre-olimpico di Torino. Al primo approccio, la differenza tra domanda e offerta è stata notevole con i dubbi del lungo di lasciare il Nord per iniziare una nuova avventura al Sud. Una carriera tra i club che, però, potrebbe proseguire con una sua vecchia conoscenza in panchina, Stefano Sacripanti, il tecnico che l'ho allenato nella stagione 2013/2014 a Cantù, quando nel roster brianzolo figuravano anche Maarten Leunen e Joe Ragland. Nella foto di squadra di tre anni fa al Pianella, ci sono Sacripanti e Oldoini, Cusin con il numero 22 e i due giocatori oggi di Avellino con il numero 10 e 20. Solo un amarcord da suggestione? Lo scopriremo nelle prossime ore. Intanto, Avellino ha un obiettivo: proporre ancora una volta un centro italiano in grado di condividere il ruolo con un extra o un comunitario, non alterando tra visti e passaporti il percorso di allestimento del roster rispetto all'estate scorsa.

Redazione Sport