Scandone: rebus Cusin, ma tiene banco la questione italiani

Il no di Cervi, tornato a Reggio, può essere da apripista ad un cambio nella struttura del roster

Avellino.  

E' stata una nuova giornata vissuta nell'attesa di una risposta all'offerta formulata ad inizio settimana, ma per ora il futuro di Marco Cusin resta un rebus con una fase di stand-by nella trattativa per la Sidigas Avellino. Con il passare delle ore, la posizione delle pretendenti al centro di Pordenone si modifica. Nella mattinata di ieri, la Manital Torino, forte della proposta di un biennale, sembrava avanti, in pole position, rispetto ad una seconda fila composta dalla Scandone e dalla Vuelle Pesaro, ma per il momento non si registra una evoluzione positiva nella trattativa per il team piemontese, guidato in panchina dall'ex biancoverde, Frank Vitucci. Per Cusin era e resta una corsa a tre con la Scandone che può contare sull'appeal maturato nella stagione 2015/2016 e sulla partecipazione ad una competizione europea, la Basketball Champions League della FIBA. E' attesa per Cusin, ma la dirigenza biancoverde valuta le alternative per il ruolo del pivot con possibili new entry dal passaporto extra o comunitario. Il no di Cervi, tornato a Reggio, e i dubbi di Cusin hanno, intanto, rallentato il percorso di definizione del nucleo italiano che potrebbe vedere un esterno in più rispetto alla passata stagione. Resta calda la pista che porta a Simone Fontecchio, uscito a fine campionato dal contratto con la Virtus Bologna, vicino a Milano che potrebbe firmarlo e girarlo in prestito ad un altro roster di A.

Redazione Sport