L'anno da vincente con la finale di Coppa Italia e la semifinale Scudetto ad aprire alla qualificazione per la Champions League rendono Avellino una piazza appetibile da diversi prospetti in rampa di lancio e vogliosi di mettersi alla prova ai piani alti dell'Europa del Basket. Insomma, la Scandone passa dai grandi rifiuti a meta ambita. Non è un caso che molti dei giocatori in orbita Summer League e D-League abbiano chiesto referenze sulla città e sulla società irpina a chi ci ha giocato, calando sul parquet prestazioni utili per il cambio di passo in carriera conquistando anche l'MVP del torneo, James Nunnally. L'ala piccola californiana, impegnata in questi giorni nel torneo estivo dell'NBA, si è fatto portavoce dell'ottimo ambiente riscontrato ad Avellino nella stagione appena conclusa. In pratica, da rifiuti pesanti, come quello di Omar Cook nell'estate 2015 piena di voci negative sull'Irpinia, si passa alla "sponsorizzazione" tra gli USA della realtà biancoverde. Intanto, dagli States è classica fase di riflessione sugli scenari futuri tra guardia e ala piccola, ma non solo. Presumibilmente, i due ruoli del settore esterni vedranno la presenza di USA o extracomunitari con il reparto lunghi completato da un lungo comunitario.
Redazione Sport
