Women in Business, il network da Benevento sbarca in Croazia

L'obiettivo è far riconoscere l'importanza delle "reti” per la crescita professionale

women in business il network da benevento sbarca in croazia
Benevento.  

Nuova tappa per il Network Women in Business fondato lo scorso anno dalla docente dell’Università del Sannio, Rossella Del Prete.
Dopo la “I International Conference Women in Business” organizzata a Benevento nell’ottobre 2015 ed alla quale parteciparono circa 70 relatrici e relatori provenienti da diversi Paesi del Mondo (Italia, Belgio, Lituania, Norvegia, Brasile, Cuba, Perù, Gran Bretagna), è nato il network WinB (http://www.kinetes.com/women-in-business.html ) al quale hanno già aderito diverse imprenditrici e professioniste di varia estrazione culturale e geografica. La lectio magistralis che introdusse l’innovativo evento beneventano fu tenuta da Elena David, Presidente di FederTurismo e le due tavole rotonde finali videro la partecipazione di imprenditrici e politiche di lungo corso, tra cui Pina Amarelli (Liquerizia Amarelli), Conceicao Barindelli (BPW Brasil), Edith Vervliet (Managing Director SPI, Belgium), Roberta Vitale (Presidente Gruppo Giovani ACEN), Angelica Saggese (Senatrice della Repubblica), Erminia Mazzoni (Europarlamentare), Lella Golfo (Fondazione Bellisario), Cristina Gorajiski (BPW International-FAO), Marta Catuogno (Presidente AIDDA-Campania), Valeria Barletta (Confapi Campania) Benedetta De Falco (Ordine dei Cavalieri del Lavoro) e Anna Pezza (Direttore Unione degli Industriali, Benevento).

Una nuova occasione di networking tra donne imprenditrici e professioniste è stata stavolta il 10° Forum Bpw Danube Net –Women In STEM, Innovation, Leadership, che si è svolto a Pula, in Croazia, il 4 e 5 novembre scorsi, radunando centinaia di Donne, provenienti da quasi tutti i Paesi europei.

BPW Danube Net è il network per le donne d’affari dei Paesi bagnati dal Danubio (Austria, Bulgaria, Croazia, Germania, Ungheria, Moldavia, Romania, Serbia, Slovacchia ed Ucraina). Fondato nel 2005 a Budapest, è una piattaforma per scambi di idee, opinioni ed informazioni nel campo del lavoro, degli affari e della cultura, aperto al confronto con altri network, come quello WinB, promosso da Rossella Del Prete, membro della Business Professional Women.

L’obiettivo è quello di contribuire allo sviluppo economico dei territori di riferimento mediante la creazione di una rete che favorisca la cooperazione per nuove opportunità imprenditoriali, la condivisione di competenze, know-how ed esperienze professionali, gli scambi interculturali e l’incremento dell’empowerment delle donne.

La BPW International, la cui declinazione italiana è la Federazione Arti Professioni e Affari (FIDAPA), ha come obiettivi lo sviluppo del potenziale professionale, imprenditoriale e di leadership delle donne a tutti i livelli, attraverso la sua azione di advocacy, di mentoring, di networking, skill building ed empowerment economico. Oggi vi aderiscono professioniste e imprenditrici provenienti da 80 Paesi ed è una delle organizzazioni femminili più influenti al mondo.

Rossella Del Prete, ha partecipato alla Convention di Pula, intervenendo nella prima giornata sul tema dell’imprenditorialità e della leadership femminile in Italia, e nella seconda giornata coordinando un panel su Women and Tourism: new opportunities in creating small business. Oltre ad aver preso contatti con le due università di Pula, il Politecnico, Collegio di Scienze applicate sostenuto dalla locale Confindustria, e la FET, l’Università statale, con le quali l’Università del Sannio sta già stipulando accordi di cooperazione Erasmus, la rete BPW Danube Net l’ha poi messa in contatto con il Console onorario italiano in Istria e Vicepresidente della Regione Istriana Giuseppina Rajko e con la Vicesindaca della Città di Pula, Elena Puh Belci (con lei nella foto), con le quali sono ora in corso trattative per avviare percorsi di turismo culturale e scambi interculturali tra Benevento e Pula. Basti pensare che l’Università di Pula ha avviato un corso interdisciplinare di turismo culturale tutto in lingua italiana.

Ecco come le reti sociali, professionali o imprenditoriali, se animate da interessi costruttivi, funzionano e possono contribuire allo sviluppo di una comunità e di un intero territorio. Bisogna però essere naturalmente predisposti ad ‘incontrare l’altro’, disponibili alla cooperazione, consapevoli del ‘valore della differenza’, tra ‘generi’, tra culture, tra professioni, tra imprese…

Le donne italiane, soprattutto le meridionali, dovrebbero acquisire maggiore consapevolezza del loro ruolo nel mondo delle istituzioni, delle professioni e degli affari e riconoscere, una volta per tutte, l’importanza delle ‘reti’ e del lavoro di squadra.