Scandalo Mensa, Corona: «Avevamo ragione, ma nulla è cambiato»

Corona di Altrabenevento: «Evidentemente le nostre denunce avevano senso. Ma poco è cambiato»

Benevento.  

Avevamo ragione noi”, questa in sostanza la rivendicazione di Gabriele Corona, dell'associazione Altrabenvento, all'indomani dell'uscita di particolari agghiaccianti relativi al caso mensa. Tuttavia, secondo Corona nulla è cambiato rispetto a prima, in particolare relativamente ai controlli e alla confusione del capitolato d'appalto.

Corona, infatti, ha ricordato i punti salienti della vicenda: «Abbiamo segnalato alla magistratura e alla stampa una serie di fatti a partire dal dicembre 2014, dopo alcune segnalazioni su cibo usato, stoviglie, dettagli relativi alla mensa. Per due anni abbiamo sopportato dichiarazioni di amministratori, docenti, funzionari che sostenevano che la nostra posizione fosse strumentale. Ora l'indagine conferma totalmente quello che abbiamo dichiarato, anzi, si aggiungono elementi scandalosi, come il fatto che alcuni cibi venivano riciclati e messi nel sondino dei malati. Un fatto vergognoso».

Corona poi si domanda: «Perché in questa città devono succedere fatti così eclatanti per aprire gli occhi?» E poi, sulla possibilità che Comune e Asl si costituiscano parte civile Corona dichiara: «Possono farlo, anche se qualcuno fa notare che hanno qualche responsabilità, ma quella è penale e personale quindi possono costiutirsi parte civile, perché rappresentano gli interessi dei cittadini».

Nulla o quasi però è cambiato: «Mastella aveva promesso e garantito una serie di cose: dal centro cottura all'esclusione di Quadrelle. Quadrelle invece ha vinto l'appalto, con una gare peraltro illegittima e scandalosa secondo noi. L'assessore Ingaldi prima era agguerrita contro l'amministrazione Pepe, ora invece non ha voluto discutere né con noi, né in commissione né coi sindacati. Abbiamo un capitolato d'appalto oscuro e sulla trasparenza il Comune è messo peggio di prima: non c'è nulla, neppure i menu sul sito. L'assessore si lascia andare al ritornello del tutto apposto...dicendo che l'unico problema è qualcuno che organizza campagne diffamatorie contro la ditta che lei difende. Invece dovrebbe controllare: la cosa più scandalosa è che il sistema dei controlli fa acqua da tutte le parti ed è ancora quello, da due anni. Un capitolato che fa solo confusione. Credo anche che bisognerà chiarire il ruolo di dirigenti scolastici e professori che spesso hanno fatto finta di non vedere». 

A cura di Crisvel