Consorzio irdotermale dimissioni membri cda

Non ritenendo più di condividere tale gestione abbiamo ritenuto doveroso rassegnare le dimissioni

La notadi Telese Riparte Angela Abbamondi e Telese Bene Comune Gianluca Aceto.

Benevento.  

A seguito dell’ultima convocazione del Cda del Consorzio Idrotermale di Telese e San Salvatore Telesino, dove, tra l’altro si portava in approvazione solo il 29 dicembre il bilancio di previsione 2016, i membri Aceto e Fuschini che già avevano più volte sottolineato la necessità di una inversione di tendenza di gestione dell’Ente, hanno rassegnato le dimissioni. Un gesto forte e importante che riporterà la discussione nel consiglio comunale di Telese per la surroga dei due membri. Intanto, però, si squarcia un velo circa la legittimità degli atti approvati dal cda qualora lo stesso, così com’è, non sia legittimo. Così in una nota Telese Riparte Angela Abbamondi Telese Bene Comune Gianluca Aceto.

Era il 24 luglio del 2015 quando le minoranze consiliari chiedevano la convocazione di un cda del Consorzio Idrotermale in quanto dell’avviso che fosse“assolutamente imprescindibile adattare lo statuto del Consorzio al dettato normativo, che a partire dal decreto legislativo n. 267/2000 ha nettamente separato la funzione di indirizzo politica da quella gestionale”.

Nel comunicato stampa, allora diramato, si sottolineava la necessità di rendere l’organismo uno strumento effettivo di programmazione e sviluppo, contribuendo a fare delle risorse termali uno dei cardini su cui dare nuovo impulso all’economia locale e alla qualità della vita, ponendo l’accento sui temi dell’acqua, del termalismo, del benessere, del turismo, dell’accoglienza turistica.

Sono passati 19 mesi dal luglio 2015, dove si dirà che c’è stata la parentesi del commissario (8 mesi) ma troppo tempo è trascorso per conservare ancora un briciolo di credibilità amministrativa di cui Carofano ne è ormai privo. La logica conseguenza di un atteggiamento svogliato e non responsabile del Presidente Carofanoha indotto, necessariamente, alle dimissioni.

D’altronde, sulle questioni già da tempo poste si era registrata solo a parole la disponibilità di quest’ultimo a cui, però, non sono mai seguiti atti idonei a garantire i risultati prefissati, tanto che il mancato adeguamento alla normativa vigente dello statuto del Consorzio oggi suscita seri dubbi di legittimità di tutti gli atti adottati, esponendo l’ente a ripercussioni giudiziarie ed economichenon valutabili al momento.

Ma, anche a voler superare il problema di forma della legittimità del Cda nella sua attuale composizione, di fatto l’inoperatività dell'ente guidato da Carofano è tale da non garantire il proficuo funzionamento dello stesso in termini di programmazione e politiche di sviluppo del territorio. Tutto ciò è confermato dal fatto che il cda è stato convocato negli ultimi esercizi solo a fine anno per l'approvazione del bilancio in corso il che è esemplificativo di un funzionamento negletto e disinteressato, finalizzato unicamente all'approvazione di atti dovuti. Anche quest’anno, infatti, Carofano ha portato in approvazione il bilancio di previsione 2016 il 29 dicembre, a soli due giorni dalla scadenza dell'anno solare, di fatto spogliando i membri del cda da qualsiasi potere di indirizzo e programmazione, al contempo svilendo la dignità ed il ruolo dei membri del cda, sempre ove legittimati nel ruolo che ricoprono.

Non ritenendo più di condividere tale gestione abbiamo ritenuto doveroso rassegnare le dimissioni prendendo le distanze da una condotta assolutamente fallimentare che non porta nessun beneficio nè all’ente né ai cittadini di Telese e San Salvatore Telesino.

Redazione Bn