“Viva la bici” si chiama così l'iniziativa con cui torna a sostenere le proprie ragioni il comitato “Sì alle bici lungo Corso Garibaldi” nato per l'eliminazione del divieto di transito in bici lungo il Corso di Benevento.
In piazza Torre un gazebo per diffondere informazione e sensibilizzare la cittadinanza a una mobilità sostenibile. E una raccolta firme da presentare al sindaco Clemente Mastella e al Prefetto di Benevento con diversi punti.
Queste le richieste “Limitare il divieto di transito delle biciclette lungo il corso solo al fine settimana e ai giorni festivi dalle 18 alle 24 e durante spettacoli e manifestazioni, quando il Corso è molto affollato e la bici va guidata a mano come sancito dal codice della strada.
La sostituzione dell’attuale cartello di divieto alle bici con un cartello che chiarisca quali veicoli possono transitare nell’area pedonale di Corso Garibaldi e a quali orari (i veicoli autorizzati, compreso i residenti, possono passare dalle 7 alle 9 e dalle 14 alle 15,30 come sancito dal regolamento comunale).
La definizione di zone urbane in cui il limite sia di 30 km/h per favorire la ciclabilità cittadina.
La definizione di un piano di mobilità sostenibile per la città di Benevento, che si possa basare su incentivi ad usare la bicicletta come mezzo di trasporto”.
Circa 200 le firme raccolte in poche ore per il gruppo che tornerà in strada anche la prossima domenica.
A sostenere l'azione del gruppo anche il Movimento Cinque Stelle. Il consigliere comunale Nicola Sguera ha chiarito la necessità, per Benevento, di un piano per la mobilità sostenibile e ha annunciato che l'Amministrazione sembra decisa a “partecipare ad un bando europeo per promuovere e facilitare l’uso della bicicletta (biciclette elettriche e biciclette da trasporto comprese), un mezzo di trasporto salutare, pulito ed economicamente vantaggioso”.
Ribadisce la necessità di tornare a percorrere Corso Garibaldi in bicicletta Alessio Fragnito. «E' l'unica arteria ciclabile della città, è la strada più breve e sicura e non ci sono alternative per chi usa la bici il cui utilizzo andrebbe incentivato soprattuto per combattere l'inquinamento con cui la città fa purtroppo i conti».
