"INSERIAMO LA SPINA"
Ieri presso il teatro Libertà si è tenuto un incontro in seguito alla discussione nata in seno all'assemblea popolare del rione Libertà in merito alla necessità di decidere sugli spazi del rione lasciati incolti, abbandonati.
Presenti all'incontro le delegazioni di Assemblea Popolare Rione Libertà, Comitato di quartiere Rione Libertà "Democrazia,legalità,libertà"; Associazione "IoxBenevento"; L@p Asilo31; Parrocchia SS Addolorata; Scout Santissima Addolorata; Associazione teatrale Istituto nazionale di ricerca per la sordità "un senso per la vita onlus"; Associazione Athea; Associazione cristiana evangelica "Eben Ezer" e Cooperativa sociale Sannio ecologica.
“Come spesso accade nella città di Benevento – spiegano -, spazi che nascono con lo scopo di essere luoghi di aggregazione e culturali vengono abbandonati a se stessi e al degrado. Non da ultimo l'esempio della mediateca sita presso la spina verde, la quale, restando per molto tempo difatti una vera e propria cattedrale nel deserto, è stata al centro di atti vandalici, certo da condannare, ma d'altro canto da prendere a monito per debellare effettivamente l'emarginazione sociale, emarginazione sociale che nasce dalle contraddizione della crisi economica e dalle condizioni materiali di un quartiere vessato dalle istituzione negli ultimi anni. Gli spazi sociali sono luoghi di confronto, di socialità, emblema di democrazia reale dai quali ripartire per permettere agli abitanti del rione di sentire e vivere i suddetti come propri. Nel nostro piccolo noi (associazioni del rione libertà) abbiamo provato a dare un senso alla mediateca culturale e così riempirla di contenuti creando un luogo di decisionalità del rione.
La stessa mediateca - spiegano le associazioni - è stata nelle ultime settimane oggetto di discussione in vista della sua assegnazione, come già fatto trapelare dall'assessore Pasquariello, alla Gesesa S.p.a, la quale non è certo un'associazione no profit di stampo sociale anzi è un ente, non affatto pubblico (società per azioni, per precisare), che dovrebbe farsi carico dei costi di gestione e manutenzione della mediateca. Tuttavia la delibera che sancisce l'affidamento della mediateca alla Gesesa lascia un margine di decisionalità alle realtà di base che operano attivamente nel rione Libertà”.
Ed è per questi motivi che le associazioni del rione si sono riunite “per rendere pubblica la volontà di lavorare insieme in partenariato e in un clima di massima distensione per rendere effettivamente la mediateca un luogo fruibile per i cittadini del rione. La democrazia reale e la solidarietà rappresentano l'unico baluardo per costruire una società scevra di emarginazione sociale e culturale. La volontà che emerge chiara è quella di non prediligere nessuna associazione rispetto alle altre, bensì di lavorare in perfetta sinergia. Con questo intento appunto oggi (ieri per chi legge ndr), nasce una rete sociale tra le realtà di base che non vogliono essere affatto conflittuali con l'amministrazione, anzi mostrano piena disponibilità alla collaborazione attiva con la stessa”.
