Lingua blu, allerta Sierotipo 3 proveniente da Libia e Tunisia

Il dato è emerso ieri durante un convegno dei medici veterinari che si è tenuto a Benevento

La Blue Tongue è una patologia emergente che mette in serio rischio gli ovini colpiti dal virus

Benevento.  

Giornata di studio ed approfondimento importantissima per la sanità pubblica veterinaria a Benevento nel comparto ovi-caprino. Presso il Seminario Arcivescovile di Benevento ieri si è svolto l’incontro organizzato dall’Ordine dei Medici Veterinari delle Provincia di Benevento in collaborazione con l’ASL di Benevento sulla Blue Tongue; patologia emergente che mette in serio rischio gli ovini colpiti da questo virus. Responsabile scientifico dell’incontro e moderatore della giornata è stato il dottore Angelo Coletta vicepresidente dell’Ordine Sannita. A portare i saluti dell’amministrazione comunale del Comune di Benevento è stato l’assessore con delega alla sanità, il dottore Vincenzo Russi, mentre sono intervenuti per l’ASL di Benevento Paolo Pedicini (dirigente responsabile per la formazione) e la dottoressa Danila Carlucci neo coordinatrice dei Servizi Veterinari dell’ASL di Benevento. L’incontro era programmato per un pubblico selezionato composto da circa 100 medici veterinari (provenienti per circa il 70% dalla provincia di Benevento). Hanno preso parte ai lavori il professore Giuseppe Iovane direttore della scuola di Specializzazione in Malattie Infettive in Medicina Veterinaria della Federico II, già direttore dell’Istituto Zooprofilattico del Mezzoggiorno, che ha affrontate le caratteristiche patognomoniche della patologia. 

Il professore Francesco Sgarangella direttore del Dipartimento di prevenzione dell’ASL di Sassari che insieme al suo collaboratore dott. Pietro Desini ha messo in rilievo come la Regione Sardegna ha affrontato un problema molto importante per il territorio isolano atteso che in Sardegna sono allevate circa 3.600.000 ovi-caprini. Il professore Giovanni Savini già direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo ed attualmente anche responsabile del Laboratorio di referenza nazionale OIE della Blue Tongue, ha messo in rilevo l’evoluzione dei sierotipi che nel corso degli anni hanno colonizzato il territorio nazionale. Altro intervento è stato quello del Ministero della Salute con la dottoressa Francesca Pacelli che ha messo in luce le strategie che a livello centrale si mettono in atto per affrontare problematiche di carattere endemico. Infine l’intervento del dott. Giovanni Turriziani Presidente dell’ANVAZ ha chiarito che un ruolo fondamentale per una epidemiosorveglianza efficacie ed efficiente nel comparto zootecnico passa per forza di cose dall’utilizzo della figura del Veterinario Aziendale.

“Una delle notizie più importanti che è venuta dalla giornata – ha spiegato il dottore Angelo Coletta – è rappresentato dall’aspetto predittivo che ha fatto il dottore Savini, con la forte possibilità che il sierotipo che interesserà i territori nazionali nelle prossime stagioni è rappresentato dal sierotipo 3. Questa notizia è molto importante perché mette il Sistema Sanitario in allerta in modo da organizzarsi per affrontare nel migliore dei modi il possibile ingresso di questo Sierotipo già arrivato nei Paesi nord-africani quali sono la Libia e la Tunisia.” Il Presidente dell’Ordine Cosimo Iavecchia ha evidenziato “l’ottima riuscita dell’evento grazie all’elevato profilo scientifico e tecnico dei relatori internazionali che partendo da Benevento hanno piantato dei semi che porteranno sicuramente ottimi frutti come contributo alla Medicina Veterinaria pubblica e privata nei prossimi mesi”.