Mensa, Corona attacca Mastella e i grillini

"Sarà il primo sindaco ad aver abolito il servizio. I Cinque Stelle non pensano ai lavoratori"

Benevento.  

Sulla questione mensa è intervenuto anche il presidente dell'associazione Altrabenevento Gabriele Corona. 
Dopo aver annunciato che per la querela per il video realizzato dal Corriere della Sera sul tema è stata chiesta l'archiviazione, Corona attacca sia Mastella che i Cinque Stelle: "Sul sito del Comune di Benevento è stata pubblicata la delibera della Giunta Municipale n. 51 del 28/3/2017 relativa alla sospensione del servizio di mensa scolastica. La relazione è firmata direttamente dal sindaco Mastella che dopo aver revocato l'incarico di assessore ad Amina Ingaldi ha trattenuto per se la delega al servizio di mensa scolastica. La Giunta, su proposta del primo cittadino, dopo aver considerato "antieconomico" il servizio a causa della scarsa adesione delle famiglie, ha deciso di dare mandato al dirigente Vincenzo Castracane, di verificare, anche con appositi sondaggi, se riorganizzare la mensa pubblica o valutare altre ipotesi in accordo con i dirigenti scolastici, tenendo anche conto della dichiarazione di dissesto del Comune.

Quindi, Mastella di fatto conferma l'orientamento inconfessato di assurgere alle cronache nazionali come il primo sindaco ad aver abolito il servizio pubblico di refezione scolastica. La soluzione sulla quale stanno lavorando, fuori dalla ufficialità, anche alcuni consiglieri comunali, prevede l'incarico ai ristoratori locali, magari affidato direttamente dai dirigenti scolastici. In questa direzione pare si muova anche il Movimento 5 Stelle che alla fine di una assemblea tra pochi intimi, ha proposto di "coinvolgere … i ristoratori del posto su un unico bando per tutte le scuole suddiviso in 6 lotti … con la supervisione legale del Comune.."

Insomma i grillini che finora hanno difeso solamente il diritto al pasto da casa sancito da alcune sentenze piemontesi, non si rendono conto che c'è anche un altro diritto: la mensa pubblica controllata, gestita bene e in parte pagata dal Comune, come succede dappertutto. C'è, inoltre, il diritto dei dipendenti della mensa a conservare il posto di lavoro (che deve essere garantito innanzitutto alle lavoratrici che hanno denunciato il disservizio per tutelare la salute dei bambini). E' chiaro, invece, che l'eventuale gestione della mensa da parte dei dirigenti scolastici, produrrebbe non solo conflitti sindacali con il personale delle scuole ma anche il licenziamento definitivo dei lavoratori della mensa ai quali non si possono attribuire il disservizio prima di Ristorò e poi della cooperativa Quadrelle 2001. E' strano, a tal proposito, il silenzio di CGIL, CISL e UIL e del Consiglio Comunale che ancora non decide la data della seduta aperta su questo delicato argomento".