“Abbandonati completamente dalle istituzioni dopo l'alluvione ed ora ci seppelliscono sotto i cumuli di immondizia”. Lascia poco spazio all'interpretazione la dichiarazione dei residenti di contrada Pantano che ormai da settimane, oltre ai problemi dovuti ancora alluvione e mai risolti, devono far fronte anche alla nuova, forse inattesa emergenza rifiuti che in queste ore, sia pure a singhiozzo colpisce sia la periferia che alcune zone del centro urbano di Benevento.
Loro, i residenti della zona completamente alluvionata ad ottobre del 2015, dicono basta. Sono pronti a protestare per scuotere l'immobilismo che li attanaglia. Poi, all'improvviso, il nuovo problema. All'ingresso della contrada alle porte di Benevento. Due enormi cumuli di rifiuti non ritirati presso l'ecopunto che dovrebbe raccogliere i rifiuti di numerose contrade. Pantano, San Vitale, Roseto ed altre zone a ridosso della città.
Si tratta dell'immondizia lasciata dai cittadini sull'asfalto della “piazzola” perchè non entravano all'interno dei cassoni che l'Asia colloca in giorni prestabiliti. Un contenitore che da sempre è risultato insufficiente per raccogliere tutti i rifiuti dei cittadini. E per questo motivo, gli stessi dipendenti dell'azienda “differenziano” le buste sul selciato. Alla fine della giornata di raccolta, il materiale veniva prelevato con dei mezzi di supporto. Da settimane, invece, la raccolta si è inceppata per via dell'accesso ridotto al Comune di Benevento all'impianto di smaltimento di Casalduni.
Per questo i rifiuti per giorni vengono lasciati incustoditi proprio sugli ecopunti. Ora i residenti dicono basta. E invocano l'intervento delle autorità e degli enti competenti.
