Viaggiamo in treno come sardine. Così trattano noi benventani

Umberto, pendolare, denuncia: «Dopo una battaglia per salire a bordo. Ci hanno stipato nel vagone»

Stipati in quel vagone come sardine. Eppure paghiamo il biglietto. La denuncia di Umberto. Pendolare che oggi ha preso il treno che collega Roma Termini a Benevento.

Benevento.  

Stipati in quel vagone come sardine. Eppure paghiamo il biglietto. La denuncia di Umberto. Pendolare che oggi ha preso il treno che collega Roma Termini a Benevento.

«Erano le 12.35 – racconta – il treno, di sole tre carrozze, è stato fatto partire fuori pensilina. Al binario 20 bis. Una battaglia per farsi largo fra la folla di viaggiatori che spingevano per salire a bordo. In tanti sono stati costretti a rinunciare. Nonostante avessero il biglietto».

Storie di quotidiana anormalità. Tanti pendolari avranno vissuto casi simili. Con treni non adeguati a ricevere il numero di viaggiatori previsti. A volte sono troppo poche le corse.

Racconta Umberto: «I più temerari, viaggiano in condizioni assurde. Guardate nella foto. Questo treno pieno di beneventani è l'emblema di come la nostra comunità sia stata ormai abbandonata al proprio destino con l'elegante etichetta di cittadini di terza classe! Dopo la scorrimento "lento" Telese Caianello e il metro Campania nord-est, più famosa come Valle Caudina, questo è un altro gioiello di tecnologia ad uso e consumo dei beneventani».

E le istituzioni che fanno? Umberto non è l'unico a chiederselo. Ma, almeno, lui ha deciso di denunciare il torto subito.