Psicosi meningite: centri vaccinali presi d'assalto

L'Asl: "Epidemia presunta: noi forniti in maniera irregolare di vaccini"

Benevento.  

Una corsa ai vaccini, a tratti psicotica e immotivata, ha indotto l'Asl di Benevento a scendere in campo per tentare di porre fine agli allarmismi degli ultimi mesi. 
Allarmismi che hanno portato i vaccini anti meningite a crescere di oltre il 500 per cento in un anno, mettendo in difficoltà l'Asl per quanto attiene al reperimento del farmaco. 
Dall'Asl, infatti spiegano: "Dall’inizio dell’anno, a seguito di un allarme diffuso in tutta Italia per una presunta epidemia di meningite, è aumentata enormemente la richiesta di vaccino antimeningococcico.

La nostra ASL, come tutte le ASL della Campania e del resto del Paese, è stata rifornita in maniera irregolare per carenza del prodotto presso la ditta produttrice, non preparata ad affrontare un così vistoso incremento di richieste.

L’Azienda Sanitaria di Benevento ha continuato a garantire il vaccino gratuitamente alle fasce di età previste dal decreto della Regione Campania di gennaio e dal Piano Nazionale Vaccini, in aggiunta lo rende disponibile anche a tutti coloro che ne fanno richiesta in modalità di “co-pagamento”".

Ciò, tuttavia, ha portato ovviamente a code chilometriche e affollamento dei centri vaccinali: "Questa opportunità, resa disponibile a tutta la nostra comunità, ha ovviamente inciso sulla situazione, con conseguente sovraffollamento dei Centri vaccinali e sempre maggiore richiesta di vaccino antimeningite. Si è comunque riusciti a fronteggiare questa situazione con l’impegno di tutti gli operatori coinvolti. Le forniture sono state discontinue per le difficoltà di produzione, ma ci si è impegnati per soddisfare tutte le richieste. Attualmente i problemi di produzione interessano soprattutto il vaccino antimeningococco B , l’Azienda farmaceutica ha assicurato una prossima fornitura per la prima quindicina del mese di giugno". 

Vaccinarsi naturalmente è importante, ed è opportuno farlo quando ci sono rischi concreti. Rischi che in questo caso tuttavia sembravano non esserci: "La tutela della salute della cittadinanza è l’obiettivo prioritario di una Azienda Sanitaria, ma anche il perseguimento della serenità di tutti coloro che, pur in mancanza di dati epidemiologici di allarme, ritengono di volersi vaccinare. Questa attenzione ha comportato la scelta di mantenere attiva la formula della disponibilità della vaccinazione in co-pagamento, garantendo in tal modo la vaccinazione ad una platea più ampia e non solo a chi ne avrebbe avuto diritto. L’emergenza sembra avviarsi alla conclusione, la Ditta che fornisce l’intera Regione Campania ha assicurato finalmente la continuità delle forniture. Al di là di volgari speculazioni scandalistiche di basso profilo, fa piacere sottolineare anche il vantaggio economico offerto dall’ASL ai cittadini, fornendo il vaccino al prezzo pagato dall’Azienda, comunque molto inferiore a quello di mercato".

Per questa ragione l'Asl cita i numeri dei vaccini, raffrontandoli con quelli dell'anno precedente: "Quest’anno sono state vaccinate 9.973 persone a fronte delle 1.798 del corrispondente periodo dell’anno precedente. Con una fornitura corrispondente alle richieste inviate alla Ditta fornitrice il numero sarebbe stato di gran lunga maggiore. Questa la evidenza dei fatti e dei numeri. Questa la risposta a chi cerca la polemica e la denigrazione del lavoro e dell’impegno degli operatori della Azienda Sanitaria di Benevento".