E' intervenuto l'avvocato Vigorito ai microfoni di Ottochannel, intervistato da Sonia Lantella dallo stadio che porta il nome di suo fratello Ciro.
“Non mi rendo ancora conto di quello che è successo. Se ci credevo? Sì, ci credevo dal 2006, da quando ho acquistato una società che era in serie C2.
Tutto questo l'avevo promesso, e io le promesse le mantengo, tantopiù che l'avevo promesso a qualcuno che nel frattempo era andato a giocare da un'altra parte.
Non ci siamo fermati di fronte agli ostacoli, neppure quando prendevamo calci in Lega Pro, o ci trovavamo di fronte a illeciti di altri che ci hanno impedito di festeggiare. E abbiamo fatto un campionato splendido, non abbiamo mai gridato, abbiamo stile, questa è la verità”.
Si gode il momento Vigorito, guardando anche al futuro: “Il prossimo traguardo? Ci penseremo. So che questa città mi ha dato amore nei momenti difficile, abbiamo sentito l'amore della gente, i bimbi che ci accarezzavano, hanno dedicato una stadio alla memoria di mio fratello”.
Un'ultima battuta sulla corsa sul terreno del Vigorito a fine partita: “La corsa? Mi ha fatto piacere aver lasciato indietro gente molto più giovane di me”.
Vigorito: Ci credevo dal 2006. Regalo a chi mi ha dato amore
FOTO | L'avvocato Vigorito ai microfoni di Sonia Lantella per Ottochannel
Benevento.
