Mai così tante immatricolazioni all'università, anche il sud a gonfie vele, ma non il Sannio.
A fare i calcoli è stata Repubblica su dati del Ministero dell'Università e della Ricerca: le matricole, i ragazzi che sono passati dal liceo all'Università, basandosi sui dati dell'anno accademico 2016/2017 c'è stata una forte ripresa per gli atenei italiani, finalmente anche per quelli del sud, che negli scorsi anni erano in caduta libera. Venendo ai numeri: oltre 12mila immatricolati in più, una crescita che sfiora il 5 per cento. Dati importanti per il sud: tra gennaio 2016 e gennaio 2017, ad esempio, guadagnano il 5 per cento l'Orientale e la Federico II di Napoli (2,5 per cento in più a testa), 3,7 per cento in più per la seconda università di Napoli, addirittura il nove per cento in più per Salerno, grazie al campus, fino a Foggia, che di fatto quasi raddoppia gli immatricolati tra un anno e l'altro. Campione d'Italia Perugia, grazie anche alle politiche su borse di studio e agevolazioni per gli studenti.
C'è anche l'altro lato della medaglia, però, con quegli atenei che, secondo i calcoli di Repubblica, vedono diminuire il numero di immatricolati: Napoli parthenope, ad esempio, perde l'1,5 per cento di immatricolati.
Peggior performance, secondo l'elaborazione del quotidiano, è quella dell'Università degli Studi del Sannio: che da gennaio 2016 a gennaio 2017 perde il 4,7 per cento degli immatricolati.
Università e immatricolazioni: bene il sud, male il Sannio
Secondo Repubblica, quello dell'Unisannio è il peggior calo a livello nazionale
Benevento.
