Non ci sta il rettore dell'Università degli Studi del Sannio, Filippo De Rossi, guardando l'ateneo da lui diretto all'ultimo posto della classifica stilata da “La Repubblica” per quel che attiene al calo delle immatricolazioni.
Dati che non lasciano indifferenti, certo, ma che non rappresentano appieno la realtà.
Ai microfoni di Ottochannel De Rossi ha commentato: “Non sappiamo su quale dato si basa: ci sono altre novità. Dopo l'ultima ricognizione l'ultimo in classifica è il Politecnico di Torino”.
Venendo ai numeri De Rossi analizza: “In base ai numeri: immatricolati mediamente gli stessi, circa 930, dal 2010 a oggi, si va do oscillazioni di 890 a 1100 del 2014, gli immatricolati di oggi sono 890.
Siamo sugli stessi numeri, non è che il dato ci lascia indifferenti. Pur essendo andamento ciclico, le oscillazioni sono basse: si parla di + 40 o – 40”.
Un calo legato a oscillazioni piccole dunque, che però va tenuto in considerazione anche analizzando le cause, ad esempio, su ciò De Rossi commenta: “ Il contesto vede certamente realtà che sono in crescita. Ancora non facciamo analisi, ma è da mettere in connessione con tanti dati, come la mancanza di trasporti: come spiegare ad esempio il calo di iscritti che riscontriamo dal Fortore?”.
Ma i numeri non scoraggiano, anzi, rappresentano un incentivo ad andare avanti: “C'è molto da lavorare, ci sono margini di miglioramento sui servizi agli studenti ad esempio.
Presto avrò un incontro col presidente della nuova Adisu: con lui parleremo di residenze, mi è stato assicurato che entro l'anno entreranno in funzione.
Con lui si parlerà anche di mensa, sulle borse di studio siamo a posto, non basta però, stiamo lavorando anche le condizioni negli studenti nei plessi più penalizzati, come quello di scienze. Inaugureremo presto il nuovo complesso di via dei Mulini. Entro pochi mesi affideremo lavori per l'aulario a cavallo tra via dei Mulini e via delle Puglie”.
