Benevento, "Contratto di fiume", appello alla Provincia

Intervento di Giovanni Zarro

Il Contratto di Fiume, organismo riconosciuto dalla legge, chiede di essere parte nel processo di messa in sicurezza dei fiumi in corso di definizione meritoriamente a cura della Provincia di Benevento....

Benevento.  

 

"Il programma predisposto dall’Amministrazione Provinciale per mettere in sicurezza il Calore ed il Sabato è atto importante. Risponde “ictu oculi” alle esigenze presenti nel sentire della gente e nel dibattito pubblico cittadino. Naturalmente, complimenti al Presidente della Provincia ed ai suoi uffici." 

Comincia così la nota di Giovanni Zarro coordinatore del contratto di foume Calore e Sabato.

"Quel programma, però, pone dei problemi! Nessuna chiosa sulla legittimità del piano e delle connesse procedure. Il punto è che quelle tradizionali  non bastano più! Oggi, c’è un di più con il quale tutti sono chiamati a confrontarsi. La partecipazione sociale! A parte la disciplina dell’articolo 49 della carta costituzionale, i nostri concittadini avvertono il bisogno di condividere l’azione amministrativa prima che si realizzi. Le azioni, le loro cause, le modalità di esplicazione, i loro obiettivi vanno condivise con i soggetti beneficiari. In via previa. Il punto di distinzione tra la P.A. tradizionale e quella servente, oggi, lo Stato democratico e che coinvolge gli altri format della P.A., centrale o locale, è questa: la partecipazione. La partecipazione sociale.

Non si ha notizia dai resoconti giornalistici che questa esigenza sia stata soddisfatta. Né v’è da pensare che non sia stato possibile farlo. La realtà sociale è popolata di tanti Enti intermedi. Enti che agiscono tra i cittadini ed il potere pubblico ai vari livelli. Tutti disponibili al confronto ed alla collaborazione sociale. Questa lacuna va colmata!

Ora per la materia, vi è la novità dei Contratti di Fiume. Questo nuovo soggetto sociale ha come obiettivo, voluto dalla legge, giustappunto, il confronto mirato in materia di sicurezza, salubrità dei fiumi e sviluppo dei loro territori. Lo afferma la legge 221 del 2015, art. 68 bis “I contratti di ?ume concorrono alla de?nizione e all’attuazione degli strumenti di piani?cazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrogra?co, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori ?uviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree”. Il Contratto di Fiume ha i titoli per essere della partita e ci vuole essere. Sapendo che è un organismo giovane, neonato si potrebbe dire, chiede, tuttavia, di essere parte morale di questo importante daffare con i suoi limiti ma anche con il suo deposito di conoscenze e di approfondimenti puntuali di cui i suoi membri sono portatori.

Tutti i componenti il Contratto di Fiume sono certi che il presidente della Provincia ed i suoi collaboratori troveranno il tempo e le modalità giuste per dare attuazione alla esigenza di partecipazione sociale che sale dai territori, come troveranno tempo e modo di dare attuazione alla richiamata legge. Quella sui contratti di fiume. Come sono certi di poter dare un importante contributo alla buona riuscita del programma in corso."

Redazione Bn