Mercato Benevento, ecco Emanuele Schimmenti: scusate il ritardo

L'ala palermitana avrebbe dovuto vestirsi di giallorosso già a gennaio, ma poi non se ne fece nulla

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Benevento.  

Emanuele Schimmenti, scusate il ritardo. No, il celebre film di Troisi non c'entra nulla, serve solo a introdurre la storia di questo ragazzo nato sulle colline attorno Palermo, a Misilmeri (che non affaccia sul mare...) il 3 aprile del 2002, che ha il calcio nel sangue ed ha cominciato a correre appresso ad un pallone sin da quando aveva cinque anni. Le ricorda lui stesso le prime società, palermitane s'intende: primi calci nella Don Carlo di Misilmeri (“... ma dopo 3 giorni ho smesso perchè ero troppo piccolo e piangevo sempre...”), poi ad otto anni alla To.Ri club sempre di Misilmeri, infine il salto nelle giovanili del Palermo. In mezzo anche una parentesi alla Scuola Calcio “Luis Ribolla” di Totò Schillaci, da dove sono venuti fuori elementi come Andrea Accardi o come Antonino Lagumina che ha giocato anche nel Benevento. 

Poi arriva la chiamata del Catanzaro e lascia l'Isola per l'avventura in Calabria, prima di cominciare un tour tra alti e bassi prima a Gozzano in D (6 gol in 14 partite, dove ha avuto come tecnico anche l'ex giallorosso Vinicio Espinal), poi a Lucca in C, senza contare le brevi parentesi con Lamezia e Luparense. Poi finalmente l'arrivo a Potenza e la crescita straordinaria che ne ha fatto uno degli esterni più forti della serie C. 

“Sono un esterno destro – si descrive lui stesso - mancino naturale. Mi piace dribblare gli avversari perchè sono molto rapido e mi viene spontaneo in quella posizione”.

Ultime due stagioni in Lucania da big della categoria. Nella stagione appena conclusa ha messo a referto 30 presenze in campionato (4 nei play off) e 6 in Coppa Italia, con 3 gol (+1 in Coppa) e 7 assist. Lo scorso anno chiuse il campionato di C con 32 presenze, 8 gol e 6 assist. Numeri che hanno spinto il Benevento a tesserarlo per la strega e dargli la chance di mettersi alla prova in un campionato difficile come la serie B. Nella stagione appena trascorsa rimane negli occhi il gol rifilato alla Salernitana (5-2 al Viviani) con un gesto stile “kung fu” e col pallone colpito in acrobazia a oltre un metro da terra: alla Ibra, giusto per intenderci. 

La sua storia col Benevento è stata raccontata mille volte: la strega lo aveva scelto come rinforzo a gennaio, ma il Potenza, pur sapendo di perderlo poi a parametri zero nonse la sentì di farne a meno prima di giocarsi la finale di Coppa Italia. Dunque Schimmenti arriva a Benevento con sei mesi di ritardo, ma trova la serie B servita su un piatto d'argento. Ora ha tutto il tempo per meritarsela.

Nel fermo immagine delle riprese di Sky il gol alla Ibra segnato da Schimmenti alla Salernitana