Fatebenefratelli, trasferimento interno dipendente: è scontro

Cgil e Uil contro decisione della dirigenza. L'azienda risponde: "Mera mobilità interna"

Benevento.  

Il trasferimento di un dipendente da un reparto ad un altro dell'ospedale Fatebenefratelli ha acceso lo scontro tra sindacati e dirigenza.

A denunciare l'accaduto con una nota è stata ieri la Cgil che ha inviato una nota alla dirigenza romana del nosocomio. Una missiva firmata dalla segretaria provinciale Giannaserena Franzè che “stigmatizza le misure dal contenuto evidentemente ritorsivo, nei confronti della R.S.A. Cgil Antonio Coretti, destinatario – spiega Franzè - di un fulmineo provvedimento teso a sollevare il lavoratore dal proprio reparto di competenza, senza nessuna oggettiva esigenza che ne giustificasse né la tempistica né le motivazioni.

E' evidente il carattere antisindacale e ritorsivo del provvedimento, in quanto immediatamente successivo alle recenti richieste da parte sindacale, indirizzate al nosocomio di Benevento, con le quali il sindacato ha più volte legittimamente chiesto, vanamente, di poter interloquire con la Dirigenza al fine di discutere di diverse problematiche relative al personale e alla organizzazione del lavoro. Considerato, quindi, il nesso tra il provvedimento mirato alla R.S.A. CGIL e la totale assenza, ad oggi, di qualsiasi riscontro alle richieste (inevase) provenienti dalle varie sigle sindacali, il Sindacato di via Leonardo Bianchi ha chiesto un sollecito ripristino dello status quo ante per il lavoratore Antonio Coretti e l’indizione di un tavolo sindacale, così come legittimamente di propria competenza e, per converso, di dovere per la controparte Aziendale, al fine di dirimere quanto prima ogni potenziale conflitto tra le parti”. Una dura nota che anticipa, “qualora non intervenisse l'auspicato riscontro, la Cgil si vedrà costretta ad intraprendere vie legali a tutela del proprio rappresentante sindacale”.

Nel pomeriggio l’ospedale Sacro cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento con una risposta scritta ha contestato quanto affermato dal sindacato ed ha ribadito “che ha sempre tenuto un confronto e un comportamento corretto non mettendo in atto alcun comportamento ritorsivo nei confronti di alcun dipendente. Nel caso di specie – hanno spiegato dagli uffici di viale Principe di Napoli - trattasi di mera mobilità interna all’Ospedale, come altre già effettuate e comunque legittima e rientrante nel potere organizzatorio del datore di lavoro”.

Il trasferimento interno del dipendente ha anche suscitato la reazione della Uil Fpl Sanità (diretta da Giovanni De Luca) che “denuncia la palese condotta antisindacale posta in essere dalla dirigenza dell’Ospedale Fatebenefratelli di Benevento nei confronti del rappresentante della segreteria aziendale della Fp Cgil, Antonio Coretti, il quale dopo oltre 10 anni di servizio presso il reparto di Ortopedia Uomini è stato trasferito ad altro reparto senza nessuna reale esigenza tecnica, produttiva e organizzativa. La Uil Fpl – spiega De Luca - ritiene che tale trasferimento sia stato posto in essere al solo fine di inquinare le buone pratiche delle relazioni sindacali all’interno dell’ospedale. Coretti paga la sua piena dedizione alla causa dei lavoratori e dei loro diritti. Non ci sorprenderebbe – continua De Luca – di assistere al trasferimento di altri dirigenti aziendali, magari proprio della Uil Fpl. Siamo certi, inoltre, che la girandola degli Rsa sia stata la risposta alle richieste della Uil Fpl e della Fp Cgil Sanità Privata (diretta da Pompeo Taddeo) di rendere edotti i lavoratori sui criteri utilizzati dall’Asl per la verifica dei requisiti di accreditamento della struttura ospedaliera presso la Regione Campania. La Uil Fpl e la Fp Cgil, lo ricordiamo, avevano chiesto lumi anche sulla reale portata della pianta organica del nosocomio, creando imbarazzo ai dirigenti dell’Asl (Picker e Zerella) e alla direzione centrale del Fatebenefratelli. Difatti, i due enti hanno risposto con uno striminzito e lacunoso comunicato aziendale alle domande poste dai sindacati. Tali effimere risposte hanno soltanto amplificato i tanti dubbi delle forze sociali, in merito alle questioni riguardanti il virtuoso funzionamento del nosocomio. Ciò detto, la Uil Fpl, di concerto con la Fp Cgil Sanità Privata, chiederanno al Tar di esprimersi in merito alla bontà delle procedure attivate dal nosocomio ai fini della richiesta di accreditamento. I nostri delegati aziendali – conclude l’esponente della Uil Fpl - continueranno a tenere la guardia alta all’interno dell’Ospedale a difesa dei diritti dei pazienti e dei lavoratori”.