“Come più volte denunciato dal sindacato autonomo Conapo, i vigili del fuoco da decenni, soffrono una sperequazione retributiva e pensionistica nettamente inferiore agli altri Corpi dello Stato (tra cui la Polizia di Stato, stesso ministero dell’interno)”. A ricordarlo è il segretario provinciale Conapo di Benevento Livio Cavuoto che rimarca: “una sperequazione retributiva che nello specifico varia dai 300 euro netti ogni mese in meno per qualifiche inferiori, fino a differenze più cospicue salendo di grado”.
Una situazione che giovedì 12 ottobre verrà portata all'attenzione del Governo con un presidio in piazza Montecitorio durante il quale gli iscritti al sindacato autonomo chiederanno a gran voce “rispetto e dignità per i Vigili del Fuoco”.
“Le più macroscopiche differenze del trattamento retributivo – spiega ancora Cavuoto - sono individuate nella mancanza per i Vigili del Fuoco dell’assegno funzionale per il personale in uniforme, come previsto per le forze di polizia ad ordinamento civile; nella macroscopica differenza tra indennità di rischio del personale Vvf in uniforme e indennità pensionabile corrisposta alle omologhe qualifiche degli appartenenti alle forze di polizia ad ordinamento civile.
Per questi motivi il Conapo ha sempre chiesto di destinare prioritariamente il fondo per l’operatività del soccorso pubblico.
Ad Aprile – ricorda Cavuoto - i sindacati Fns Cisl, Uil Pa Vvf, Fp Cgil Vvf, Confsal Vvf, Dirstat Vvf e Sindir Vvf che rappresentano anche gli impiegati del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, hanno firmato con il Dipartimento un accordo scritto per l’elaborazione di un piano di ripartizione delle risorse nel rispetto dei principi di equità distributiva e di valorizzazione delle diverse professionalità per tutto il personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Quindi lasciando sottopagato chi rischia la vita sugli interventi e sovra retribuire (con soldi destinati a chi rischia la vita) chi lavora dietro una scrivania e che percepisce già una retribuzione non inferiore al personale amministrativo dello stesso ministero dell’interno. Un principio – tuona Cavuoto - assurdo e irrispettoso che non è stato avvallato (firmato) dal Conapo”.
