Confraternita fa pagare acqua nel cimitero: è protesta | FOTO

Dall'Ave Maria spiegano: "Troppo spreco d'acqua e tanti cittadini continuano a non pagare obolo"

Intanto il Comune chiede spiegazioni e promette intervento: "tutti i punti di erogazione sono gratuiti all'interno del cimitero

Benevento.  

Un punto di erogazione acqua a pagamento all'interno del cimitero di Benevento sta suscitando nelle ultime ore polemiche da parte di chi si è visto “costretto” a pagare 10 centesimi per riempire una tanica di circa 7 litri d'acqua da impiegare per riempire i vasi sistemati sulle lapidi dei propri cari.

Accade all'interno della confraternita “Ave Maria”, un'area privata, ovvero non gestita direttamente dal comune, alla quale si accede salendo una rampa di scale di fronte al monumento del Milite Ignoto.

In tanti hanno infatti protestato per la novità che consiste in una gettoniera che attiva un rubinetto per prendere l'acqua. Sul dispositivo è presente un'etichetta con scritto: l'acqua è un bene prezioso, non sprechiamola”. E pare proprio che la decisione da parte dei responsabili della Confraternita sia arrivata dopo che hanno notato un grande spreco d'acqua proprio in corrispondenza di quella fontanella che hanno fatto installare dopo un lungo iter che ha interessato ovviamente anche la Gesesa.

“Per decenni – spiegano i responsabili della Confraternita – abbiamo lottato per avere un punto acqua. Abbiamo sostenuto spese importanti e alla fine ci siamo accorti di uno spreco abnorme di acqua e per questo abbiamo deciso di installare il meccanismo a pagamento. Si tratta – precisano dalla Confraternita – di una soluzione che potrebbe essere anche provvisoria”. Ma alla base della decisione non troppo popolare anche in vista dell'afflusso di visitatori nel cimitero per la giornata in memoria dei defunti e la festa di Ognissanti, c'è anche una questione economica. “In tanti – spiega il Priore della Confraternita Ave Maria non pagano da anni l'obolo alla nostra struttura religiosa. Ci sono situazioni di morosità che da tempo cerchiamo di risolvere anche con continui appelli ai familiari dei defunti”.

Dall'altra parte, invece, ci sono i visitatori che invece ribadiscono: “Non è possibile far pagare l'acqua in un cimitero. Si tratta di una struttura privata ma una persona anziana, dopo aver alito le ripide scale non può certo tornare indietro per recarsi ad una fontanella comunale libera e gratuita, quindi è costretto a pagare i 10 centesimi”. Ed ancora, in tanti invece si lamentano che la gettoniera non accetta altro tipo di monete, quindi non è abilitata a dare resto.

Insomma, una situazione che ha creato qualche malcontento tanto che nelle ultime ore sulla vicenda è intervenuto anche il vicesindaco e assessore alle Politiche Ambientali, Vincenzo Russi che precisa “che la decisione di installare un distributore d’acqua a pagamento nell’area del cimitero gestita da una confraternita è stata assunta autonomamente dalla medesima confraternita e senza, peraltro, il coinvolgimento dell’Ente, che nei prossimi giorni procederà ad un approfondimento della vicenda”.

Per questo motivo, il vicesindaco Russi precisa altresì “che la distribuzione dell’acqua all’interno del cimitero comunale di Benevento continua ad essere gratuita e che anche i familiari dei defunti presenti nell’area gestita dalla suddetta confraternita possono in ogni caso usufruire dell’acqua erogata gratuitamente nei vari punti di distribuzione presenti nella parte pubblica del cimitero comunale”.

Al.Fa