Le sorti giuridiche ed economiche dei dipendenti dell'Ispettorato del lavoro al centro di un incontro presso la sede della Cgil di Benevento.
Al centro dello stato di agitazione dei lavoratori dell’Ispettorato nazionale, la forma, entrata in vigore dal 1° gennaio che doveva servire a rendere più efficiente e coordinare la tutela del lavoro ma che invece, secondo gli stessi dipendenti che, come si ricorderà, la scorsa settimana avevano anche manifestato dinanzi alla prefettura, è servita solo a depotenziare e avvilire le funzioni di chi invece dovrebbe tutelare lavoro e lavoratori.
Durante l'assemblea sindacale i dipendenti hanno espresso difficoltà e preoccupazioni. Presenti al tavolo la segretaria provinciale Cgil, Giannaserena Franzè, il coordinatore regionale Gaetano Placido e nazionale Matteo Ariano. È stato fatto il punto della situazione “del costituendo ispettorato con il ministero del lavoro e principalmente sulle sorti giuridiche ed economiche che coinvolgono il personale, alla luce della nota riforma sul jobs act. Si auspica – spiegano dalla Cgil - che le autorità competenti riconoscano quanto prima il valore e la dignità di questi lavoratori preposti ad assicurare tutela e dignità nel mondo del lavoro nei disparati settori di azione.
Garantire funzionalità ad enti come l'Ispettorato preposti alla tutela delle condizioni di lavoro e di sicurezza dei lavoratori tutti è una priorità della Cgil da sempre, ancor di più oggi, a causa di una riforma voluta dal Governo, che rende difficili le stesse condizioni di lavoro di chi ha il compito di verificare e di sorvegliare, più in generale, le condizioni di lavoro altrui”.
