Treni lumaca Metrocampania. Barone: subito tavolo Prefettura

"Contro i viaggi della speranza servono subito due corse veloci con meno fermate"

Benevento.  

"Con alcuni rappresentanti del territorio sannita e in particolare della Valle Caudina mi sono fermato per l’ennesima volta a riflettere sulla situazione del trasporto pubblico su gomma e rotaia da Benevento verso Napoli e viceversa. Avevo sperato, l’ultima volta che ne avevamo discusso, in un cambio di rotta imminente". Luigi Barone, responsabile organizzazione nazionale di Alternativa Popolare torna sulla vicenda del trasporto regionale e in particolare dei treni che da Benevento raggiungono Napoli. 

"Mi avevano parlato i tecnici di un progressivo ammodernamento dei convogli e di lavori di messa in sicurezza lungo la ferrovia che mi sembravano potessero andare a fare il paio con gli sforzi che il Governo stava mettendo in campo per migliorare il servizio Trenitalia nel Sannio.  Ma ciò che è emerso dai colloqui con i rappresentati del territorio, non ultimo quello con il giovane consigliere comunale di Cervinara, Christian Cambareri - spiega Barone -, mi induce a pensare non solo che nulla sia cambiato ma anche che, probabilmente, nulla sia in programma di cambiare. I treni sui quali viaggiano i pendolari sono come sempre lentissimi. Tempi biblici impiegano i pendolari per raggiungere, nella stragrande maggioranza dei casi, il proprio posto di lavoro o di studi. Spesso un viaggio al freddo, su sedute scomode, in spazi sporchi e in carrozze che in caso di acquazzoni si allagano.

Parliamo - rimarca l'esponente sannita di Alternativa Popolare - di veri e propri viaggi della speranza e per capirlo basta guardare gli orari di partenza e di arrivo delle corse: per percorrere la tratta Benevento - Napoli ogni treno impiega quasi due ore sulla carta, ma molto di più nella pratica. Parliamo di meno di 70 chilometri di strada ferrata, questo significa che il treno viaggia a 35 k/h di media. In realtà a rallentare la corsa dei convogli, oltre alla linea obsoleta, sono le tantissime fermate che i convogli effettuano.

Immagino allora che una prima soluzione, in questo momento, potrebbe essere proprio quella di istituire due corse veloci con meno fermate. Una di mattina e una di pomeriggio. Questo, se da un lato richiederà al viaggiatore di raggiungere magari la stazione successiva a quella abituale, dall’altro consentirà di ridurre drasticamente la durata del viaggio. Una soluzione tampone - conclude - in attesa che la questione venga finalmente affrontata e discussa seriamente. In merito faccio appello al Prefetto affinché si convochi al più presto presso il Palazzo di Governo di Benevento un tavolo di confronto con i responsabili regionali del trasporto pubblico e con le associazioni dei pendolari. Serve al più presto un’azione concreta, in mancanza della stessa non escludiamo prese di posizioni anche eclatanti".