Bosco (Uil): Le infrastrutture da sole non risolvono problemi

L'intervento del sindacalista alla giornata di ascolto e confronto di Forza Italia

Benevento.  

“Un segnale di grande disponibilità al confronto, atteso che altri partiti, che si dichiarano più democratici, risolvono le questioni congressuali in conclave, non invitando alcun esponente delle forze sindacali e imprenditoriali”.

Così Fioravante Bosco, segretario generale aggiunto della Uil Avellino – Benevento nel suo intervento di questa mattina presso la convention di Forza italia in vista degli stati generali del partito. Un incontro che, oltre agli ordini professionali, i rappresentanti di Confindustria e Confartigianato, ha visto anche la partecipazione dei sindacati. Dopo aver ringraziato per l'invito l'onorevole Nunzia De Girolamo e Fernando Errico, Bosco ha affrontato vari temi a partire dal Referendum perso dal Partito democratico. “Una riforma seria – ha spiegato il segretario generale della Uil sannita - di tutto il tessuto istituzionale della Repubblica italiana dovrebbe prevedere la riscoperta dello Stato nazionale, con una nuova riforma del titolo V della Costituzione, e un funzionale decentramento amministrativo da assegnare alle province... La Uil si augura che l’affrettata decisione renziana di abolire le province rientri completamente con il ripristino dei finanziamenti per il loro funzionamento nella stessa misura prevista prima della legge Delrio. Le province, che possono considerarsi il collante del territorio, ai fini dell’espletamento di funzioni fondamentali, quali la manutenzione delle strade e delle scuole, devono ritornare a svolgere servizi importanti a favore dei cittadini, che non possono essere eliminati senza una credibile e plausibile alternativa”.

Tornando ai temi locali, Bosco ha esposto la questione infrastrutture: “non possono da solo risolvere i problemi degli investimenti per creare posti di lavoro. Esse sono le precondizioni dello sviluppo, ma ad esempio il raddoppio della linea ferroviaria Napoli – Bari (che interessa anche il Sannio ndr) può divenire inutile se i treni passeranno per Benevento senza fermarsi. Invece, su quella linea devono viaggiare le merci che dovranno essere stoccate qui a Benevento, e farle poi proseguire oltre. Si ritornerebbe alla vecchia tradizione manifatturiera che per decenni, con l’industria del legno e del tabacco, è stata la linfa vitale della nostra economia. Grande importanza dovrà essere data all’industria agro-alimentare, che insieme alla cultura e al turismo religioso e non, potranno divenire una grande occasione di sviluppo per il Sannio intero”.