Diretta. De Luca: "Qui fatto miracoli, salvato ospedale morto"

Si discute del nuovo polo oncologico e di sanità. Il presidente fa a pezzi la sanità di Caldoro

"Un disastro totale: 12mila posti in meno, tutti i pronto soccorso chiusi a Napoli con il Cardarelli pieno di barelle, nessun bilancio consuntivo approvato in nessuna Asl, milioni di euro buttati ogni anno".

Benevento.  

Appena arrivato al Rummo il presidente della giunta regionale campana, Vincenzo De Luca, per parlare del polo oncologico che sta nascendo nel Sannio, con l'unione tra il nosocomio di Sant'Agata de'Goti e l'ospedale Rummo.

Il sindaco Mastella ha approfittato, nel suo saluto, per chiedere maggiori risorse alla Regione : "la ssanità pubblica deve intervenire in maniera massiccia per evitare disuguaglianze. Non vogliamo una società americana. Ospedale può diventare eccellenza, noi siamo pronti a collaborare".

Interviene il sindaco di Sant'Agata de'Goti, Carmine Valentino:"L'obiettivo è realizzare il polo oncologico al Sant'Alfonso, annessione è una brutta parola. Quell'ospedale è importante per garantire il diritto alla salute, perché no con qualche specialistica come quella oncologica. La sfida De Luca l'ha lanciata, noi l'abbiamo raccolta".

Interviene il consigliere Renato Lombardi, delegato dal presidente della provincia Ricci: "ringrazio De Luca, pensare di programmare il futuro con l'istituzione di un polo oncologico è un fatto eccezionale"

Interviene il consigliere regionale Mortaruolo per un saluto: "oggi raccontiamo passi importanti che la Regione ha fatto in un momento difficile. Va dato atto a De Luca che è andato avanti salvaguardando le nostre strutture. Sulla sanità ci giochiamo una grande partite".

Interviene il direttore Asl di Benevento Picker: "sbagliato parlare di annessione. Non ho perso nulla: sono sicuro che l'ospedale di Sant'Agata sarà in ottime mani. Al centro c'è il cittadino che deve avere risposte e riscontri seri. Quando mi dicono che Benevento ua gli stessi abitanti del Vomero mi arrabbio, perché non si tiene conto delle caratteristiche del territorio. Gli ospedali si sono trasformati nel regno dell'a l inappropriatezza, per ogni cosa si va in ospedale. È sbagliato. Invece la visione di in ospedale specialistico è una risposta molto importante. Oggi c'è solo un ospedale oncologico in Campania ed è il Pascale, che ovviamente da solo non riesce a gestire al meglio tutta l'utenza. Per ora stiamo iniziando con gli screening dei pazienti. In due anni nessun taglio, anzi, sono state fatte aggiunte e investimenti per dare risposte agli utenti".

Ecco Pizzuti per il Rummo: "la presenza di De Luca testomonia l'impegno della Regione. Ringrazio Picker perché il processo poteva essere pieno di intoppi, invece c'è stata una interlocuzione costruttiva e sempre cordiale. Con unione aumentano posti letto. Ogni anno il 17 per cento dei pazienti oncologici sanniti va fuori regione a curarsi, anche a Caserta si va fuori. Per questo è strategico il polo oncologico di Sant'Agata de'Goti. Terra dei fuochi esiste nell'immaginario collettivo e nell'immaginario collettivo produce malati oncologici. Sant'Agata è una risposta anche a questo. Tra qualche mese l'organizzazione vedrà il presidio Rummo come hub e il presidio di Sant'Agata come spoke e viceversa per l'assistenza oncologica".

Ecco il presidente della giunta regionale campana De Luca: "Mattinata importante per voi e per la Regione Campania. Uno degli elementi di svolta a cui abbiamo puntato è equilibrio tra territori, non sulla base dell'ammuina, ma su quello che è giusto. Una delle cose giuste è garantire a cittadini il diritto alla salute. Dovunque viva. Stiamo lavorando a questo progetto. Allo sviluppo di tutti i territori, alla creazione di una identità regionale. Se in giro per l Italia ti identificano con delinquenza e rifiuti è difficile sentirsi campani. Se invece ci identificano come Regione all'avanguardia allora scatta l'orgoglio. Vogliamo dare a aree interne opportunità che in genere vengono garantite in aree urbane. Qui vogliamo mantenere qualità della vita, dell'ambiente aggiungendo le opportunità, ad esempio portando la banda larga, incrementando i trasporti, bloccando la desertificazione. Creare lavoro è obiettivo sostanziale. Picker e Pizzuti manager eccellenti che stanno facendo la rivoluzione che ci siamo posti come obiettivo. Siamo stati commissariati, con un controllo asfissiante, dovendo rispondere a vincoli finanziari, lavoro non semplice. Negli anni precedenti unica novità perdita dodicimila dipendenti, per il resto non è stato fatto nulla, una cosa incredibile. Con dodicimila dipendenti in meno conseguenze ovvie, pagati 40 milioni di straordinari per tenere reparti aperti. Con santa pazienza abbiamo messo mano al sistema: a Napoli un solo pronto soccorso, eravamo stati talmente bravi in passato da far chiudere tutti i pronto soccorso, con il Cardarelli che aveva un piano con 55 barelle nei corridoi. Ora ogni anno regaliamo 250 milioni di euro, senza che nessuno dicesse niente. Abbiamo cominciato a recuperare soldi, noi, lavorando duramente. Nel 2012 ci ridevano dietro, non c'erano bilanci consuntivi approvati in nessuna Asl. Un disastro totale. Abbiamo dovuto mettere al lavoro centinaia di persone per approvare i consuntivi. Un lavoro immane per mettere ordine nei conti. Poi abbiamo iniziato a lavorare sul personale, ok a 1800 assunzioni, ci abbiamo regolato i precari,. Ora col nuovo piano ospedaliero combatteremo per avere personale, e credo che avremo risultato storico. Poi lavorato su strutture: sbloccati fondi per edilizia ospedaliera. Quando vedete polemiche su giornali ci sono dietro interessi di parte, infermieri capo, sindacalisti con tre isctitti...non ci interessa, andremo avanti a carrarmato. Abbiamo bloccato i livelli assurdi di parti cesarei. Abbiamo perduto anche ostetriche per questo, qui invece risultati eccezionali, solo 24 per cento di cesarei. A proposito di Vomero e "pippe" varie, polo di bBenevento ha stessi posti di ospedale del mare. Sui centri anti diabete eravamo sotto zero con duecento mutilati all'anno. Abbiamo deciso di fare un cento ogni centomila abitanti. Uno sarà a cerreto sannita. Dobbiamo ridurre le liste d'attesa, perché questo porta i pazienti a curarsi altrove. Se in intramoenia si può fare un intervento in due giorni e per gli altri dieci mesi non va bene per civiltà".