Il prossimo 3 gennaio alle 11 il portavoce del Comitato spontaneo delle imprese funebri della Campania sarà ricevuto in Regione, a palazzo Santa Lucia, sede della giunta.
Primo spiraglio per decine e decine di imprese funebri campane che questa mattina hanno sfilato con i carri funebri da Benevento a Napoli per celebrare il “funerale” delle loro aziende messe in difficoltà dalle delibere che attuano una legge regionale del 2013 e prevedono, per tutte le imprese di onoranze funebri, un organico minimo di personale composto da un direttore tecnico e almeno 4 dipendenti assunti a tempo indeterminato. Un atto, secondo il Comitato nato spontaneamente e che vede insieme molte realtà della provincia beneventana e casertana, che mette sullo stesso piano le piccole e medie imprese con quelle di grandi dimensioni.
Gli impresari, dopo aver confermato di essere a favore del registro delle imprese – vera novità contro gli abusivi - lamentano “disparità di trattamento” e denunciano “il rischio oligopolio” con la concentrazione delle attività funerarie nelle mani delle aziende più grandi”.
La protesta sta avendo anche risvolti politici visto che contro le delibere e a sostegno delle piccole imprese si è anche schierato il Movimento 5 Stelle in consiglio regionale con la consigliera Valeria Ciarambino.
Al termine del corteo il comitato ha ricevuto una prima buona notizia. Il 3 gennaio il portavoce del Comitato, Giuseppe Carbone, è stato convocato nella seda di Palazzo Santa Lucia per un incontro con il capo dell'Ufficio di Gabinetto del presidente Vincenzo De Luca.
Come si ricorderà, la mobilitazione era partita proprio da Benevento lo scorso 15 dicembre durante un incontro organizzato al Musa e al termine del quale era stato annunciato anche un ricorso al tar contro la legge. “E' l'unico caso – avevano ribadito gli imprenditori – in Italia o forse nel mondo in cui un'impresa per legge deve assumere un numero stabilito di dipendenti”. In quell'occasione il portavoce Pino Carbone aveva ancora una volta ribadito di essere ovviamente d'accordo con l'istituzione del registro delle imprese “unico mezzo per contrastare gli abusivi”, ma aveva rimarcato come con le nuove norme tantissime piccole imprese funebri della Campania sarebbero state costrette a chiudere.
Al.Fa
