Persico: Ci sono 350 milioni per l’adeguamento sismico scuole

Partecipazione a 5 Stelle sollecita Comune e Provincia ad aderire al bando

Benevento.  

Partecipazione a 5 Stelle con una nota a firma di Anna Rita Persico sollecita Comune e Provincia a richiedere il finanziamento per l’adeguamento sismico delle scuole del Sannio, territorio da sempre ad alto rischio sismico. 
Persico interviene dopo la pubblicazione della “sentenza della Suprema Corte di Cassazione, VI sezione penale del 14-11-2017 con deposito in Cancelleria l’8 gennaio 2018, con la quale si apre una questione di interesse preminente per tutti gli edifici scolastici e pubblici d’Italia, e, nel caso specifico, per Benevento e la Provincia”. 
Persico invita gli Enti ad effettuare gli interventi “in tempi brevi e da richiedere con urgenza, visto lo scadere del bando PON Scuola che ha destinato 350 milioni di euro per l’adeguamento sismico delle scuole del Sud e che è in scadenza il prossimo 22 gennaio (Basilicata, Calabria, Campania e Puglia le regioni interessate).
E cosa si è fatto, in questi anni, per le nostre scuole?”, chiede l'attivista di partecipazione a 5 Stelle. “Lavori tampone, lavoretti superficiali, guaine impermeabili….ma la staticità dei nostri edifici è stata misurata?
E certo che lo è stata, vista la cartina allegata presa dal sito del Comune di Benevento, che segna in rosso gli edifici pubblici ad alto livello di rischio sismico. Studio fatto dal Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli studi del Sannio. Tutte concentrate nel centro cittadino, tutte giudicate dallo studio ad alto rischio sismico!
A questo punto, dopo la sentenza, si rende necessario un intervento per le scuole dei nostri figli, non soltanto parziale o con migliorie inefficienti e inefficaci.
Il tempo – rimarca Persico - sta per scadere ed invitiamo il sindaco Mastella e tutti i Sindaci della Provincia, nonché lo stesso Presidente della Provincia, a richiedere con urgenza sugli immobili comunali e Provinciali, con particolare attenzione alle scuole, il finanziamento per l’adeguamento delle stesse all’alto rischio sismico delle nostre zone. In mancanza dei quali, dopo il 22 gennaio, e dopo aver ricevuto le carte con tutti gli studi fatti in questi anni (è del 2016 l’ultimo incartamento agli atti del Comune, Amministrazione Pepe), ci rivolgeremo alla magistratura per una denuncia “preventiva” su eventuali disastri in caso di terremoto”.