De Magistris a Ceppaloni: "Non per fare campagna elettorale"

Presentato il libro “La città ribelle” durante il convegno organizzato da Cittadinanza attiva

Benevento.  

“Non faccio campagna elettorale e non sono qui per fare questo ma solo per presentare il mio libro, una storia vera, una testimonianza che inizia con la fine della mia esperienza in magistratura e narra la mia storia attuale di sindaco autonomo di una delle più belle e complesse città che è Napoli”. Così ieri il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris si è presentato alle tante persone che hanno partecipato alla presentazione del suo libro “La città ribelle” durante l'incontro organizzato dal gruppo di Cittadinanza attiva.

“Faccio il sindaco di Napoli h 24. Come potrei – ha rimarcato De Magistris - fare campagna elettorale. Poi ovviamente se parliamo di contenuti io ci sarò o se qualcuno mi dovesse chiedere una mia opinione su un gruppo di ragazzi che decidono di candidarsi a guidare il paese io dirò: menomale che ci sono persone che decidono di fare politica diverso rispetto ai partiti elettorali. Ma questa non è campagna elettorale”. Fin qui la cronaca dell'arrivo dell'Ex magistrato nel Sannio, a Ceppaloni dove ad attenderlo c'era la sala del Consiglio comunale gremita. La presentazione si è aperta con i saluti del sindaco Claudio Cataudo. Ad introdurre De Magistris è stato il giornalista Alessandro Paolo Lombardo.

“L’incontro è stato focalizzato soprattutto sulla necessità di un mutamento nel fare politica – scrive in una nota Alfredo Manganiello, del comitato cittadinanza attiva Ceppaloni - rendendo la cittadinanza partecipe ed attiva. Il Sindaco De Magistris, illustrando le sue scelte, l’attività della sua amministrazione sul territorio, ha dato prova che una politica diversa, fondata sulla legalità e sulla partecipazione del popolo è possibile. Si è pertanto parlato della centralità dei valori della nostra Costituzione, della cd. Figura del “Sindaco di Strada”, del “capitale umano” quale risorsa molto più importante di quella economica, della questione Bagnoli, della delibera relativa alla fruizione collettiva dei beni pubblici, nonché della scelta coraggiosa di non chiudere le scuole pubbliche (cosi come imposto dall’alto) ma addirittura di indire un concorso per l’assunzione di nuovi insegnanti”.

Dal comitato spiegano anche: “ci è dispiaciuto che un dibattito ricco di spunti interessanti e volto a creare un tavolo di discussione su temi di rilevante interesse pubblico, sia stato strumentalizzato al fine di fare le solite polemiche sterili ed inutili, retaggio dei vecchi modi di fare politica.

Innanzitutto tranquillizziamo il Sindaco di Benevento: l’incontro non ha avuto ad oggetto la sua persona e De Magistris si è limitato a rispondere ad una domanda del moderatore, in modo del tutto garbato e non certo 'inelegante'. Gli argomenti trattati erano di tutt’altro spessore, come innanzi indicati e non avevamo alcun interesse a parlare della Sua persona. Il Sindaco di Napoli non si è rivolto affatto al figlio di Clemente Mastella (anche perché da quanto è dato leggere sui giornali sarà la moglie a candidarsi), bensì come esplicitamente affermato, alla paventata candidatura del figlio del Governatore della Campania”.