Di sciopero sia le sigle sindacali sia gli stessi dipendenti non vogliono sentir parlare. Si va avanti a lavorare anche se i problemi non mancano. Il malumore e le difficoltà, presso la Trotta bus, l'azienda che effettua il servizio trasporti per la città di Benevento, sono al massimo livello per ritardi nel pagamento degli stipendi. Previsto entro il dieci di ogni mese, al 25 gennaio il corrispettivo mensile di dicembre non è stato ancora versato. Come già accaduto durante la crisi estiva, che aveva portato ad un passo dalla rottura il Comune e la dirigenza dell'azienda trasporti, si erano create difficoltà anche presso l'Inps, che dai terminali non segnalava come regolare la certificazione del Durc, il Documento unico sulla regolarità contributiva, condizione necessaria per mantenere rapporti con le pubbliche amministrazioni.
Nonostante il profilo basso mantenuto dalle stesse organizzazioni sindacali, la difficoltà è giunta fino al secondo piano di palazzo Mosti, all'attenzione del sindaco Mastella, visto che gli uffici, in assenza della certificazione, non possono far fronte al pagamento delle spettanze. Secondo accordi, dovrebbe avvenire ogni quattro mesi. Fondi dei quali, appare evidente, la Trotta non può fare a meno per pagare gli stipendedi ai circa 300 dipendenti.
Per quanto lasciano filtrare da palazzo Mosti, come già accaduto in estate, la Trotta bus sarebbe riuscita a sbloccare tutto in mattinata, intorno a mezzogiorno, con buona pace dei dipendenti, ai quali - almeno si suppone - da lunedì in poi dovrebbe essere accreditato lo stipendio.
In alto mare, a quanto sembra, la vicenda relativa al mega parcheggio di via Del Pomerio. Stando ai sindacati di categoria, i dipendenti che la Trotta bus aveva dislocato alla gestione del parcheggio sono stati trasferiti in ambito amministrativo, determinando di fatto uno stato di abbandono che è anche un danno economico, tanto da costringere l'amministrazione comunale ad un vero e proprio richiamo all'azienda trasporti.
Ma il vero danno, anche questo inspiegabile, è quello dei portoghesi che, quotidianamente, la Trotta imbarca sulle proprie linee. Secondo i dipendenti, sarebbe il 60 per cento dei viaggiatori a non pagare il biglietto, mentre l'azienda farebbe poco o nulla per contrastare questo dannosissimo malcostume.
