Sismicità. Pasquariello lancia allarme: servono fondi scuole

L'assessore comunale alla Protezione civile dopo la riunione alla Regione

Benevento.  

Un grido di allarme alla Regione (quale ente programmatore) ed al Governo nazionale affinchè non abbassino la guardia e stanzino ulteriori fondi che consentano ai Comuni (che non hanno nei bilanci le ingenti somme necessarie la possibilità di adeguare da un punto di vista sismico gli edifici pubblici, scuole in primis, è stato lanciato da Mario Pasquariello, assessore comunale alla Protezione Civile. Lo ha fatto ieri durante l'incontro in Regione chiesto da numerosi sindaci dopo la pubblicazione dei risultati di uno studio realizzato dall’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia in collaborazione con la Università di Perugia che evidenziava la risalita di magma nell’area Matese – Sannio.

Un vertice che era stato chiesto anche dal sindaco Mastella, “considerato - spiega Pasquariello - l’elevato grado di sismicità della città e dell’intero Sannio”.

Una lettera quella di Mastella inviata al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, “nella quale chiedeva la convocazione di una riunione, alla presenza di amministratori, esperti della materia e rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile, al fine di valutare i riflessi di tale scoperta con riferimento, in particolare, al rischio sismico ed alle eventuali azioni da intraprendere per la mitigazione dello stesso”.

“Nel corso della riunione – spiega Pasquariello -, alla quale ho partecipato quale titolare della delega alla Protezione Civile, è emerso dalle parole dei ricercatori dell'I.N.G.V. che lo studio dal quale si evidenzia la presenza di magma risalente nella zona dell'Appennino sannita non aggiunge nulla in merito al grado di sismicità del nostro territorio che rimane, comunque, elevato. Nell'occasione, anche con riferimento alla famigerata sentenza della Corte di Cassazione in merito alla vulnerabilità sismica delle scuole (che ne impone la chiusura, pena la omissione di atti d’ufficio da parte del Sindaco, in caso di non idoneità sismica), ho ritenuto di lanciare un grido di allarme alla Regione (quale ente programmatore) ed al Governo nazionale affinchè non abbassino la guardia e stanzino ulteriori fondi che consentano ai Comuni (che non hanno nei bilanci le ingenti somme necessarie all'uopo) la possibilità di adeguare da un punto di vista sismico gli edifici pubblici, scuole in primis.

In proposito ho evidenziato – conclude Pasquariello - che l’Amministrazione comunale di Benevento, accortasi di avere “ereditato” edifici scolastici privi dello studio di vulnerabilità sismica (la qual cosa ha impedito all’Ente di partecipare all’avviso pubblico per la misura del PON Scuola relativa all’adeguamento sismico), ha dovuto prevedere nel piano triennale delle opere pubbliche la somma di quasi trecentomila euro per realizzare le indagini di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici comunali. Ebbene ho fatto presente ai partecipanti alla riunione odierna che, all’esito delle suindicate indagini, in mancanza delle necessarie risorse, l’Amministrazione non potrà fare a meno di assumere i provvedimenti (anche “radicali”) conseguenziali ai risultati degli studi di vulnerabilità sismica realizzati”.