Il Sannio incanta i cinesi. E' partita la ricca tre giorni che vede impegnate le aziende sannite aderenti al progetto 'Visas' (Vetrina internazionale delle specialità agroalimentari del Sannio) voluto dalla Confagricoltura. Si tratta di un percorso che prevede un pacchetto di azioni volte a supportare e favorire l’ingresso sul mercato cinese dei prodotti vitivinicoli riconosciuti dalla denominazione di origine protetta 'Sannio'. Ed in quest'azione si inserisce la visita di cinque importatori/distributori cinesi interessati a stringere rapporti commerciali con la aziende sannite produttrici di vino.
L'arrivo degli operatori (quattro importatori e un distributore) nel pomeriggio di domenica. Ieri mattinata l'approdo a Casalduni, dove nella cornice del castello ducale dove, dopo il saluti da parte del sindaco Pasquale Iacovella, Carla Visca e Oreste Iadanza hanno presentato il territorio sannita e suo il patrimonio vitivinicolo. Nel pomeriggio si sono svolti gli incontri BtoB, tra gli operatori cinesi e i rappresentanti delle aziende aderenti all'iniziativa.
Oggi si svolgerà un'altra intensa giornata. Si parte alle 10, con la visita a Guardia Sanframondi (castello medievale), per far gustare agli ospiti la ricca valle del vino attraversata dal fiume Calore. A seguire la visita alla cooperativa 'La Guardiense', una nuova trasferta a Casalduni per visitare l'azienda 'Terra di briganti', con il tour che si concluderà a Massa di Faicchio presso 'La vinicola del Titerno'. Il Sannio, dunque, indirizza fortemente lo sguardo verso il mercato cinese, Paese dove il consumo annuale pro capite di vino è ancora molto basso se paragonato ad altri scenari (nel 2015 il consumo pro capite cinese di vino salirà a 1,9 - 2 litri), ma che presenta prospettive di mercato veramente eccellenti.
Nelle città di prima fascia sta crescendo il numero di negozi specializzati (wine shop), in cui si organizzano anche corsi e degustazioni. I cinesi si mostrano sempre più interessati ad approfondire la conoscenza del vino, ma la qualità non è però ancora percepita e i gusti non si sono ancora raffinati. Il vino rosso è il vino più consumato (80% del mercato) e ricercato: negli ultimi 7 anni in Cina l’assunzione di vino rosso è quasi triplicata e il Paese è diventato, secondo uno studio presentato a Vinexpo, il primo consumatore mondiale di vino rosso. I più apprezzati sono quelli francesi.
L'Italia segna un ritardo nel presidio del mercato cinese. Ritardo che potrà colmare soprattutto grazie al punto di forza delle produzioni del Bel Paese (e del Sannio in modo particolare) che si contraddistinguono (soprattutto nei confronti delle produzioni d'Oltralpe) per l'ottimo rapporto tra la qualità e il prezzo e per l'unicità dei vini. Altro punto di forza: la Cina sta anche scoprendo le bollicine. Secondo proprio un'indagine di Confagricoltura, tra gennaio e agosto 2013 le esportazioni di bollicine italiane sono cresciute dell'80 per cento rispetto al 2012, con un aumento del fatturato superiore al 120 per cento (anche se i valori restano modesti). Una grande chance, dunque, per i vini sanniti.
Pasquale Carlo
