Vertenza Trotta bus, proclamato uno sciopero di 4 ore dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil trasporti. L'azienda, nonostante un impegno formale assunto con i dipendenti per il pagamento delle spettanze di dicembre entro e non oltre il 2 febbraio, non ha effettuato alcun bonifico.
Incroceranno le braccia mercoledì 21 febbraio prossimo: il personale in esercizio (ovvero i bus) dalle 9 alle 13, officina amministrativi e pulizie quattro ore a fine turno. I sindacati garantiranno soltanto i servizi di emergenza ma non effettueranno più (in quanto lavoro straordinario) il servizio navette da e per lo stadio Vigorito in occasione delle gare interne del Benevento.
Fin qui la nota ufficiale dei sindacati, usciti allo scoperto dopo che tutti i tentativi di mediazione sono andati a vuoto. La Trotta bus, in pratica, si è reso indisponibile a qualsiasi forma di contatto sia con le rappresentanze aziendali sia con gli amministratori di palazzo Mosti che, invano, stanno chiedendo conto delle difficoltà all'azienda. Sono stati i dipendenti a chiedere un intervento diretto dell'Asl, ad esempio, per verificare la compatibilità tra lo stare in azienda e l'emergenza costituita dal distacco dell'erogazione idrica, eseguito da Gesesa nove giorni orsono per un credito inevaso di almeno 60 mila euro.
Tutte queste difficoltà, ritardo negli stipendi e condizioni igienico sanitarie da verificare, stanno crescendo al punto tale da mettere in diuscussione la possibilità di proseguire nel rapporto con la Trotta mobility, che ha un suo costo preciso e che presuppone, tra l'altro, la concessione per diversi anni di tutti gli stalli presenti in città: appalto da due milioni di euro all'anno, e questo anche se verrà affidata ad altri la gestione dei trasporti cittadini ed il servizio di scuolabuis.
