Strade dissestate, Consiglio fiume alla Rocca

Il comitato chiede un nuovo consiglio con presenza della Regione. Pace fatta tra Ricci e parroco

Ricci: "Insieme, e senza strumentalizzazioni politiche, occorre assumere tutte le iniziative: se l’avessimo fatto prima non stavamo qui oggi”

Benevento.  

Si è svolto questa mattina nell’Aula consiliare alla Rocca dei Rettori la riunione straordinaria del Consiglio Provinciale sul tema “Viabilità del Fortore: criticità”, richiesta mercoledì 14 febbraio dal Comitato “Viabilità negata” di Montefalcone Valfortore. Alla riunione, presieduta dal presidente dell'Ente Claudio Ricci, hanno partecipato in massa i cittadini e gli amministratori dei centri fortorini e Vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia, monsignore Sergio Melillo.

Il Presidente Ricci ha dato inizio ai lavori specificando che sentiva il dovere “di fornire chiarimenti ai cittadini del Fortore”. Quindi ha ceduto la parola al Responsabile del Settore Infrastrutture della Provincia per la viabilità del comparto Fortore, Michelantonio Panarese che ha illustrato lo stato di fatto delle strade. Dopo gli anni bui per quanto riguarda i finanziamenti alle Prvince a causa delle legge sull'abolizione degli Enti, negli ultimi mesi, però, ha spiegato Panarese, “si è registrata una inversione di rotta grazie alla quale sono state accreditate e sono state promesse risorse finanziarie da Regione e dallo Stato per le strade: si tratta, tuttavia, di fondi ampiamente insufficienti, ha specificato l’ingegnere, tenuto conto che per il solo comparto Fortore occorrerebbe non meno di 80 – 90 milioni di Euro per la sola messa in sicurezza delle strade. Comunque sia, la Provincia di Benevento, raschiando il fondo del barile, devolvendo mutui pregressi e con altre manovre finanziarie ha assicurato la possibilità di spendere per i 266 chilometri di strade nel Fortore la somma di 7 Euro a Km. a fronte di circa 2,2 Euro a Km. per gli altri 1.030 Km. di strade provinciali nelle altre aree comprensoriali.

Il Vescovo di Ariano – intervenuto dopo le polemiche e l'animato scambio di battute tra un parroco e il presidente Ricci, ha esortato la classe dirigente “ad ascoltare la gente e gli umori della società civile soprattutto in presenza di così gravi e documentati problemi che investono diritti inalienabili dei cittadini”. Monsignore Melillo ha ricordato lo stato di profonda sofferenza delle aree interne campane, sia del Sannio che dell’Irpinia. “Noi già oggi siamo marginali, non possiamo emarginarci ancora di più: rivolgo un appello per i nostri figli. I giovani sono sempre di meno, quelli che ci sono ancora appena possono se ne scappano, quindi l’attenzione deve essere massima qualunque sia la posizione politica”, ha concluso il Vescovo.

Dopo gli interventi di alcuni consiglieri, ha preso la parola il presidente Ricci che ha ricordato “le difficoltà con le quali si è scontrato, dovendo passare tra l’altro dal compito di dover accompagnare alla estinzione la Provincia, che intanto e per questo veniva privata di risorse umane e finanziarie, a quello di dover rispondere alle legittime istanze dei cittadini”.

Silvana Paoletti del Comitato “Viabilità negata” ha ricordato come “la Provincia ha tra le competenze l’obbligo di garantire la sicurezza sulle strade provinciali, in particolare su quelle arterie che da anni necessitano della manutenzione. I fondi disponibili sono irrisori, - ha detto Paoletti -, che ha anche chiesto un Consiglio Provinciale convocato invitando anche la Regione.

Il Sindaco di Ginestra degli Schiavoni e Presidente Comunità Montana Fortore, Zaccaria Spina, ha descritto le iniziative intraprese dalla Comunità Montana con tutti i sindaci per segnalare la gravità assoluta della situazione della viabilità locale nonché la esasperazione e la indignazione dei cittadini. “Probabilmente qualcuno ha sbagliato in questa vicenda visto che i documenti approvati sono stati tutti disattesi. Infine siamo stati ricevuti a Napoli nei giorni scorsi, ma siamo ormai in piena campagna elettorale. Occorre – ha rimarcato Spina - velocizzare i tempi e aumentare i fondi: non perdere un giorno di tempo per fare l’immediato. Gli organismi di area vasta debbono avere una progettualità più strategica per chiedere la sponda di Regione e Governo”.

Il consigliere Giuseppe Di Cerbo, delegato alla Viabilità provinciale, ha riconosciuto che sia stata generato grande confusione sull’argomento, con annunci, promesse, programmi provocando la reazione, giustissima, dei cittadini. “Bisogna impegnare non solo le potenzialità della Provincia o dei Comuni ma avere il coraggio di affrontare il Presidente della Regione: 78 sindaci, soprattutto in questo periodo, chiedono e pretendono un'attenzione attraverso deliberati che diano la possibilità alla Provincia di realizzare le opere di cui ha bisogno il territorio.

La proposta: il Comitato, i sindaci, le Comunità Montane, insieme alla Provincia, da domani mattina intorno ad un tavolo, per velocizzare tutto ciò che è possibile e già dalla prossima settimana chiedere un incontro al presidente della Campania o a chi di dovere in Regione. Insieme, e senza strumentalizzazioni politiche, occorre assumere tutte le iniziative: se l’avessimo fatto prima non stavamo qui oggi”.

Ha chiuso i lavori il presidente Ricci il quale ha ricordato che il tema della criticità della viabilità fortorina esiste da decenni. “Tra una decina di giorni andiamo a votare: qualunque cosa io faccia in questo momento si presterebbe a strumentalizzazioni. Il giorno dopo l’elezione, però, io verrò a Montefalcone, porterò con me tecnici e i Consiglieri: utilizzeremo questi giorni per dare una accelerazione a quel famoso progetto esecutivo per i lavori sulla strada provinciale, e comunque daremo un fortissimo impulso alle iniziative in corso. Accetto ogni suggerimento da inserire nel Programma triennale delle opere pubbliche che approveremo nel 2018. Questa presidenza e questo Consiglio provinciale in questa giornata hanno piantato un seme e lo faremo germogliare”.  

Al termine della seduta pace fatta tra Ricci ed il parroco don Annibale Di Stasio dopo le polemiche degli ultimi giorni: un grande abbraccio ed una calorosa stretta di mano hanno sancito la fine delle ostilità.