Vertenza Trotta bus, dai dipendenti appello ai sindacati

“Basta sempre essere accomodanti, non siamo stracci per tutti i giorni”

Benevento.  

Chissà se nello sciopero generale indetto dai sindacati di tutto il settore trasporti una vertenza come quella della Trotta bus a Benevento rientra tra i “casi” per cui vale la pena protestare, o avviare procedure di “raffreddamento” come i burocrati che gestiscono le procedure nel mondo del lavoro si sono inventati.

Da qualche parte qualcuno che bussa un colpo c'è, se si svegliano e bloccano tutto il sistema (gomma, ferro, aria) per rivendicare migliori condizioni contrattuali. Registro che il tutto viene mosso da Comitati unitari di base, da sigle, insomma, che poco hanno a che spartire con quelle ufficiali di Cgil, Cisl e Uil.

Le stesse che, inspiegabilmente, qui a Benevento, salgono e scendono le scale della Prefettura e del Comune come se lo scopo ultimo fosse la trattativa in sé e non il risultato per cui un o si muove. Il che rende le doglianze, i ritardi nel pagamento degli stipendi, i cessi luridi perché senz'acqua da 50 giorni una cosa di secondaria portata di fronte alle “garanzie” che, di volta in volta, sono fornite.

Noi siamo come stracci, da usare e poi lavare, buoni per tutti i giorni finché restiamo zitti zitti e non diamo fastidio. Ma i nodi vengono al pettine. Lo avevo detto e non perché sono un profeta. L'agire "vessatorio" della Trotta service è ed era sotto gli occhi di tutti, solo un'amministrazione miope e superficiale potrà fidarsi ancora di personaggi del genere già noti in molte realtà sul territorio nazionale.

Le cronache, infatti, avevano ben descritto il comportamento della ditta. Gli ex dipendenti dell'amts hanno già patito l'onta di un fallimento e sanno bene il rischio che stanno correndo ancora una volta. E pensare che, in tempi non lontani, c'era chi asseriva di aver salvato dal licenziamento oltre novanta famiglie.

 Oggi possiamo solo raccontare l'amarezza nel vivere il silenzio assordante dei sindacati messi all'angolo con manovre meschine ma ben organizzate. Le stesse organizzazioni che credevano di gestire,con atteggiamenti "accomodanti", il delicato traghettamento (o presunto tale) verso il nuovo ipotetico gestore unico regionale per poi aggiudicarsi un posto al sole. Beh così non è stato.

Rassegnatevi e cominciate a fare i sindacalisti. L'unico appello, forse inutile, che mi resta da fare è rivolto ai nuovi deputati appena eletti affinché si occupino seriamente dei lavoratori della Trotta di Benevento, ricordando loro che oltre Mondragone, in Campania, c'è anche il Sannio.

(lettera firmata)