Dopo un tragico evento come l'alluvione che nel 2015 ha colpito il Sannio non bastano solo gli interventi straordinari ma serve fare prevenzione e manutenzione costante. E' quanto emerso dal convegno sugli elementi naturali come fattori di rischio in ottica di protezione civile che si è tenuto questa mattina a Benevento. Un focus con istituzioni e rappresentanti della protezione civile regionale. L'occasione per interrogarsi sulle necessità del territorio a distanza di tre anni dall'alluvione. Giuseppe Grimaldi, ex commissario emergenza alluvione ha spiegato: “E' stato fatto tutto quel che potevamo fare in considerazione delle risorse che avevamo: 39milioni di euro. C'è poi il discorso della prevenzione: l'alluvione ha ingigantito situazioni che erano pre esistenti, lo stato di strade e fiumi in particolari. Bisogna fare una programmazione ordinaria per questo, ma qualcuno deve metterci anche le risorse, perché i fiumi non si puliscono da soli. I fiumi e i corsi d'acqua hanno bisogno di una manutenzione costante, continua. Se si interviene una volta ogni vent'anni non serve a nulla, anzi. Cos'abbiamo imparato? Siamo un popolo che tende a dimenticare, le tragedie le mettiamo alle spalle quando si torna all'ordinarietà e le dimentichiamo. Invece dovremmo imparare e capire che la prevenzione è fondamentale, perché quel che succede dopo è ormai successo, e riportare tutto a com'era prima è impossibile”.
Più prevenzione dunque, ma i fondi non bastano, come ha ricordato Giuseppe Travia, dirigente del genio civile di Benevento: “L'evento del 2015 è stato impattante, ma ci sono altre emergenze, il territorio è a rischio sismico e anche a rischio di incendi boschivi. I rischi sono sempre incombenti: ormai anche in piccoli eventi si riscontra una situazione di elevata pericolosità, per questo vanno adottate le misure preventive adeguate. La situazione dopo l'alluvione è sicuramente legata alle risorse messe a disposizione per il ripristino dei danni: i 40 milioni di euro messi in campo si sono rivelati insufficienti, per questo servirebbe un programma di interventi massiccio per corsi d'acqua, versanti e anche infrastrutture. E' anche vero che si parte da una carenza di manutenzione.”
Fondamentale fare manutenzione dunque stabilendo le priorità per il territorio, come ha ricordato il primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella: “Spero che si sia imparato a prevenire eventi come l'alluvione del 2015 anche se la climatologia non ci aiuta. Serve un'attenzione maggiore. Bisogna far manutenzione considerando le priorità, perché parliamoci chiaro, i soldi non ci sono. Il Comune non ce li ha per fronte alle numerose esigenze. Bisogna guardare ai piccoli corsi d'acqua che arrivano nel Calore e che quando vanno in piena creano difficoltà. Ma non è un problema risolvibile a breve. Ho chiesto al Presidente della Provincia di intervenire sui corsi d'acqua per prevenire problema”.
Mastella è poi intervenuto anche sulla sicurezza sismica degli edifici: “ A Benevento non c'è nessun edificio in linea con la legge del 2008, nessuno, ma così è in quasi tutta Italia. Con l'Anci abbiamo analizzato come il 75 per cento delle scuole italiane non sia in linea con la legge. Ci vorrebbero miliardi, ma in qualche modo bisogna partire. I Comuni privati dalle risorse non possono far nulla ma hanno sempre maggiori responsabilità, guardate al Ponte San Nicola: prima erano tutti incavolati perché l'ho chiuso. Ora si scoprirà che avevo ragione io”.
