Liceo Guacci con Libera, per fare un pacco alla Camorra

Promosso dal Comitato don Peppe Diana, in collaborazione con l’Associazione Libera

liceo guacci con libera per fare un pacco alla camorra
Benevento.  

Il Liceo Guacci ha promosso l’iniziativa “Facciamo un pacco alla Camorra”, con un convegno al quale hanno partecipato la dirigente scolastica Giustina Mazza, la prof.ssa Mariarosaria Ricci, di Libera Scuola Benevento, Raffaele Carotenuto, della Cooperativa “Al di là dei sogni” e il sostituto procuratore della repubblica Francesco Sansobrino.

Prima dell’inizio del convegno, tenuto nell’Aula Magna, vi è stata una breve introduzione musicale a cura dell’Ensemble di musica d’insieme del Liceo Musicale. “Facciamo un pacco alla camorra” è un progetto, che quest’anno è giunto alla decima edizione, promosso dal Comitato don Peppe Diana, in collaborazione con l’Associazione Libera, ed attuato dal Consorzio Nuova Cooperazione Organizzata (Nco). Con questo progetto vengono commercializzati prodotti enogastronomici realizzati su beni confiscati alla camorra, nella simbolica forma di un pacco di cartone, per enfatizzare il momento di riscatto della società civile nei confronti della criminalità organizzata.

Molto toccante e coinvolgente è stato l’intervento del giovane Raffaele Carotenuto, che ha raccontato la straordinaria esperienza di dar vita ad una cooperativa, “Al di là dei sogni”, che gestisce non solo un bene confiscato alla camorra, ma anche il difficile ma commovente panorama umano che ruota intorno a questa produzione.

Il dottore Francesco Sansobrino, sostituto procuratore presso la Procura sannita, ha invece sottolineato come la legalità è un processo che deve coinvolgere le coscienze di tutti i cittadini, a cominciare già dall’adolescenza, perché solo la consapevolezza della giustizia, da parte di tutti, può portare alla sconfitta delle criminalità organizzate. Le diverse confezioni, piccole o grandi, dei pacchi di “Facciamo un pacco alla Camorra” sono acquistabili a Benevento nelle due edicole No Slot della città: quella di Francesco De Vita, al viale Mellusi, e quella di Angela Guerriero, in viale Principe di Napoli.