Giovani e lavoro, il monito di Borgomeo

Il presidente di Fondazione per il Sud nel Sannio per un nuovo appuntamento al Cives

Benevento.  

Nuovo appuntamento al Cives - Laboratorio di formazione al bene comune svoltosi presso la sede del Centro di Cultura “R. Calabria” di Benevento. Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione con il Sud è intervenuto ieri per dare il suo contributo sul tema “Liberi di vivere e lavorare al Sud”. Con lui Danilo Parente, presidente provinciale Acli a sostanziare, dati alla mano, le vocazioni e le potenzialità lavorative del nostro territorio. Ha introdotto i lavori Ettore Rossi, direttore dell’ufficio per i problemi sociali e il lavoro della diocesi di Benevento: “La questione si fa stringente. Il nostro Mezzogiorno rischia di essere un Paese per vecchi, stretto nella morsa delle potenzialità inespresse e dei cervelli in fuga”.

Danilo Parente, invece, ha evidenziato per il futuro l'importanza per "i giovani del Sud non dovranno farsi trovare impreparati. I giovani di Benevento di certo non saranno colti in fallo almeno a giudicare dagli esiti post laurea degli iscritti al Dipartimento di Ingegneria di UniSannio, che li vede impiegati nel brevissimo termine nel mondo o a giudicare dalla recente conquista della città a “capitale europea del vino”. Il Presidente Acli ha annunciato infine un prossimo concorso internazionale per oboe e clarinetto che si terrà in città.

"Carlo Borgomeo - si legge in una nota - si è detto certo che, rispetto alle roboanti tipologie di lavoro prospettate, il Sud debba ancorarsi alla propria vocazione territoriale e trasformarla in occupazione. Su questi presupposti Fondazione con il Sud finanzia percorsi progettuali. In undici anni ha erogato 200 milioni di euro per 1.100 progetti, tutti destinati al terzo settore. Sono stati finanziati asili nido, iniziative di lotta al bullismo e alle violenze di genere, di inclusione di soggetti a rischio, disabili ed ex detenuti, recupero di beni ambientali; sono stati valorizzati ben 72 beni confiscati alle mafie e riutilizzati per scopi sociali. Di questi progetti  i 4/5 continuano ad esistere anche dopo la fine del finanziamento”. Infine, il monito ai tanti giovani presenti in sala: “Imparate l’inglese e i linguaggi informatici e, piuttosto che aspettare, fate qualcosa. Emigrate pure, perché l’atrocità dell’allontanarsi non è il voler andar via, ma l’essere costretti a farlo”.