“Solo pochi mesi fa la nostra organizzazione sindacale - era il 30 agosto - con nota indirizzata al Direttore vigili del fuoco Campania, Giovanni Nanni, al Comandante Provinciale Vigili del Fuoco di Benevnto, Maria Angelina D’Agostino e al Prefetto Francesco Antonio Cappetta avevamo lanciato l'allarme sul pericolo di un nuovo incendio presso lo stir dei rifiuti di casalduni”. Così Livio Cavuoto, Segretario provinciale CoNaPo dei Vigili del Fuoco di Benevento riaccende i riflettori sulla prevenzione di tali fenomeni. Nella missiva protocollata il Conapo rimarcava “i pericoli che sono e sarebbero insorti con sempre maggiore frequenza nella nostra Provincia a causa dello STIR sito nella zona di Casalduni. Tali criticità, abbiamo evidenziato all’epoca e ribadiamo con forza adesso, non rappresentano solo un pericolo per la salute della popolazione tutta, ma anche per quello dei soccorritori che, ormai periodicamente, intervengono per spegnere gli incendi che interessano questo sito. Come Segreteria Provinciale CONAPO abbiamo chiesto di potenziare, nel più breve tempo possibile, il dispositivo antincendio, per fronteggiare una eventuale situazione emergenziale relativa ai roghi rifiuti, il tutto senza sottrarre uomini e mezzi dal dispositivo di soccorso ordinario. Infatti con gli attuali organici e mezzi disponibili in servizio ordinario è impensabile e impossibile – rimarca Cavuoto - riuscire a fronteggiare tempestivamente quanto accaduto pochi giorni fa nel plesso dello STIR di Casalduni. Solo con un presidio, il più possibile limitrofo al sito, con uomini e mezzi disponibili 24 ore su 24 si può ragionevolmente supporre di fronteggiare le emergenze incendi come quella avvenuta nella notte del 20 ottobre tempestivamente e con successo. Malgrado le nostre segnalazioni, i nostri accorati appelli in merito il rafforzamento del servizio di vigilanza e antincendio del sito di Casalduni, anche attraverso l’impiego di personale della Samte assicurando e rendendo efficienti i servizi antincendio come richiesto dal Prefetto di Benevento in relazione agli eventi della notte del 20 ottobre, non crediamo sia avvenuto e sicuramente è stato effettivamente efficace. Durante l’ultimo incendio le autobotti dei vigili del fuoco sono state fondamentali, considerando che la velocità di reintegro della riserva idrica del sito era insufficiente per fronteggiare l’emergenza, ma la distanza dai punti di rifornimento idrico e dalla sede di servizio erano tali da mettere in difficoltà le operazioni di spegnimento”.
Il Conapo rimarca anche le parole del ministro Costa (“C’è chiaramente una strategia criminale in atto nel settore dei rifiuti della Campania, Siamo in guerra...” “E’ il momento che le forze di polizia presidino i luoghi sensibili”). “Siamo consapevoli – conclude Cavuoto - da tempo di essere in guerra, ma mandare il proprio esercito disarmato o quasi non è la migliore strategia per vincere la 'guerra'. Un sito che non dispone, come dimostrato dalle vicende della notte del 20 ottobre, senza un presidio limitrofo con mezzi e uomini del CNVVF equivale a lasciarci disarmati ad affrontare il 'nemico'. Del resto le tempistiche e le modalità in cui i siti campani di trattamento rifiuti s’incendiano lasciano pochi dubbi, e l’unica soluzione oltre alla vigilanza delle forze dell'ordine è la prevenzione e il dislocamento di uomini e mezzi in prossimità degli obiettivi sensibili. Siamo determinati a lanciare, ancora una volta, un disperato appello in merito a questa situazione che solo l’abnegazione del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha impedito di confrontarci con l’ennesima emergenza ambientale. Il Sannio, come tutta la popolazione dello stesso territorio e come tutti i Vigili del Fuoco Sanniti meritano maggiore tutela e attenzione da parte di tutte le forze dello stato. Siamo in 'guerra' è vero, speriamo solo di non dover piangere in un futuro i nostri eroi e i nostri caduti”.
