Ail e San Pio insieme per i malati onco ematologici

Rinnovata la convenzione per il progetto di continuità assistenziale ematologica domiciliare

Benevento.  

Assicurare a casa le stesse cure che si possono avere in ospedale a pazienti onco-ematologici che si trovano in condizioni di maggiore fragilità.
E' l'obiettivo del progetto di continuità assistenziale ematologica domiciliare, che oggi è stato rinnovato con una convenzione stipulata tra l'azienda ospedaliera “San Pio” di Benevento e l’Ail, Associazione contro Leucemie, linfomi e mieloma.
“Un servizio fondamentale – ha spiegato alla presentazione dell'appuntamento Salvatore Mottola, presidente della sezione beneventana Ail “Stefania Mottola” - che consente di proseguire il lavoro che viene assicurato in ospedale attraverso il day hospital per alcuni pazienti che sono selezionati caso per caso, per la particolarità delle loro condizioni. Da quando abbiamo attivato la convenzione – ha concluso – sono quasi 200 i pazienti che hanno usufruito di questo servizio”.
Un impegno costante quello dell'Ail che si realizza anche attraverso la campagna di raccolta fondi delle “Stelle di Natale“, in programma dal 6 all'8 dicembre con l'impegno di 500 volontari in 60 piazze del Sannio.

“Anche attraverso questi fondi – ha spiegato ancora Salvatore Mottola – è stata acquistata la nuova auto della sezione beneventana Ail per garantire il servizio di continuità assistenziale”.
E infine Mottola ha posto l'accento su tre borse di studio per specialisti del laboratorio di analisi e sul servizio di Assistenza Domiciliare Pediatrica dell’AIL Benevento ai piccoli pazienti del Santobono Pausillipon.

Entusiasta del progetto il direttore generale del San Pio, Mario Ferrante che ha voluto chiarire: “La collaborazione con le associazioni è fondamentale e sarà sempre prioritaria nelle nostre scelte che sono orientate a garantire prestazioni di elevata qualità ma anche rispetto e dignità ai malati”.
All'incontro hanno ribadito l'importanza dei risultati raggiunti anche i medici protagonisti del progetto, Roberto Vallone, primario di ematologia e Vincenzo Rocco, direttore responsabile del laboratorio.