Migranti e disabili, un Natale di diritti negati

Il Consorzio Sale della Terra si scambia gli auguri ma ricorda "le ferite aperte"

Benevento.  

Migranti e disabili, è un Natale di diritti negati. La denuncia parte da Benevento e in particolare dal Consorzio Sale della Terra che raccoglie numerose realtà solidali. Ci si scambia gli auguri e un brindisi ma non si dimentica quella che Angelo Moretti, direttore del Consorzio considera una “ ferita aperta che non può farci stare totalmente sereni”. E' lo stop alle attività del centro polifunzionale per disabili E' più bello insieme, chiuso, dopo 18 anni, perché l'iter burocratico comunale ha portato l'affidamento ad un'altra realtà. “Vogliamo richiamare l'attenzione della città su questo. E' il primo Natale, dopo 18 anni, che le persone legate al centro si trovano senza il riferimento delle attività da sempre proposte. Veglioni, feste e iniziative importanti soprattutto a Natale. Un luogo di aggregazione essenziale. Quest'anno vogliamo ricordare che ci sono quaranta persone che non vivono più questa grande casa che è il Centro E' più bello insieme”.

E poi Moretti guarda ai migranti.
“Il 19 dicembre il Ministero degli Interni attraverso una circolare impone che tutte le persone che sono oggi negli Sprar, richiedenti asilo o richiedenti umanitari, devono essere trasferiti nei centri di prima accoglienza, come se fossero sbarcati oggi a Lampedusa. In questo modo si interrompono i percorsi di integrazione già in atto che coinvolgono queste persone ormai da anche un anno. Il ritorno dei Cas è un'assurdità, un abominio. Un effetto del decreto Salvini che doveva essere bloccato dal Governo. Manifesteremo per evitare che accada. Lo faremo il 27 dicembre davanti alla Prefettura insieme a tante altre città e con molte altre realtà solidali della nostra città”.