Al Parco del Taburno affidata la gestione di due nuovi siti

"Si tratta della gestione delle zone speciali Camposauro e Massiccio del Taburno"

al parco del taburno affidata la gestione di due nuovi siti
Benevento.  

La Regione Campania con delibera di giunta numero 684 del 30 dicembre 2019 ha individuato l’Ente Parco Regionale del Taburno Camposauro come soggetto affidatario della gestione delle due zone speciali di conservazione Sic - denominate Camposauro e Massiccio del Taburno presenti nell’area protetta.

Un provvedimento importante per il Parco del Taburno guidato da Costantino Caturano che “segna una svolta epocale per quanto attiene alla tutela, valorizzazione e protezione della fauna e flora nonché degli ecosistemi presenti sul taburno-camposauro”. Come evidenziato dallo stesso presidente dell'Ente parco regionale che in merito commenta: “Com'è noto le direttive europee ‘Uccelli’ e ‘ Habitat’ danno molta importanza alla conservazione degli ambienti naturali e seminaturali, costituendo il fulcro della politica comunitaria in materia di conservazione della biodiversità e rappresentano la base legale su cui si fonda la Rete Natura 2000. Grazie alla sensibilità del vicepresidente Bonavitacola – sottolinea Caturano - si è riusciti ad affidare al Parco del Taburno Camposauro la gestione di due importanti siti della Rete Natura 2000 ricadenti nell’area protetta e precisamente Camposauro e il Massiccio del Taburno. Adesso sarà compito dell’Ente Parco assicurare un adeguato stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse unionale, rendere efficiente ed efficace la gestione dei due siti in sinergia con la Regione Campania, snellire le procedure amministrative relative alle attività interne ai due siti della Rete Natura 2000 della Campania, permettendo anche un confronto più diretto con i territori confinanti. Il Parco – annuncia infine il presidente - a breve metterà in atto un monitoraggio costante dello stato di conservazione delle specie e degli habitat presenti nonché si inizierà da subito a lavorare per prevedere misure ed interventi connessi alla corretta gestione dei due siti non tralasciando nemmeno un’attività di informazione e divulgazione per accrescere il livello di condivisione pubblica sugli obiettivi che si intendono raggiungere anche con l’aiuto dei comuni interessati e del mondo dell’associazionismo presente”.