Sannio e Irpinia sono terre straniere... per gli stranieri. Il 24esimo Rapporto Immigrazione di Caritas e Migrantes presentato oggi all'Expo di Milano conferma la idiosincrasia dei cittadini di altre nazionalità per le province interne della Campania, mentre le aree costiere fanno registrare un autentico boom di presenze.
Nel 2014 la popolazione straniera residente in provincia di Benevento ha raggiunto le 6.707 unità. Si tratta del contingente meno numeroso della regione, sia in termini assoluti che in rapporto alla demografia complessiva. I non italiani che vivono nel Sannio costituiscono soltanto il 2,3 per cento della popolazione provinciale totale, e il 3,3 per cento della comunità straniera che risiede in Campania (pari a 203.823 cittadini). In prevalenza si tratta di donne (4.113) contro 2.594 uomini. A differenza che nel resto della Campania, dove prevale la comunità ucraina con 41mila presenze, in provincia di Benevento è la Romania a vantare la pattuglia più folta con 2.499 rappresentanti. Più dietro gli ucraini (1.230) e i marocchini (660).
Il saldo è comunque in leggera crescita. Nel 2013 i non nazionali insediatisi nel Sannio erano 6.168, nel 2012 se ne contavano 5.738.
Tornando al raffronto con le altre province, il tasso di presenza più elevato si registra nel Napoletano dove vive la metà degli stranieri residenti in Campania, ovvero 102.460 persone. Segue Salerno con il 21,8 per cento del totale ( 44.514 residenti) mentre Caserta (38.765 presenze) ospita il 19 per cento. Molto più contenuta la concentrazione in Irpinia che con 11.377 unità non va oltre il 5,6 per cento della popolazione straniera regionale.
Ma se si va ad esaminare l'impatto che il contingente extranazionale ha sul tessuto sociodemografico locale è Caserta a segnare la più elevata quota di presenze in rapporto alla popolazione: 4,3 per cento contro il 4,1% di Salerno, il 3,3 di Napoli e il 2,6 per cento di Avellino.
Paolo Bocchino
