“Non sono stati fatti passi avanti. Non c'è stato ancora un accordo o un intervento risolutivo dopo l'incandescente riunione a ridosso di Capodanno in Prefettura qui a Benevento tra Regione, Provincia, Samte e Ato rifiuti. Ad oggi non ci sono stati risultati. Giriamo ancora a vuoto”.
Così il vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola a margine dell'incontro con il capo della Protezione Civile nazionale, Angelo Borrelli in Prefettura a Benevento.
Bonavitacola torna a parlare della situazione della filiera dei rifiuti nel Sannio e rimarca: “Ancora non si sa quando riaprirà lo Stir o la discarica di Sant'Arcangelo. Dopo l'incendio allo Stir abbiamo avviato noi come Regione la rimozione dei rifiuti combusti trasferendoli al termovalorizzatore. Operazioni lente che potrebbero però essere accelerate solo grazie alla riapertura di Sant'Arcangelo Trimonte. Solo così, in un mese e mezzo l'impianto di Casalduni potrà essere svuotato dai rifiuti attaccati dall'incendio di un anno e mezzo fa. Non si capisce la ragione di questi rallentamenti”.
Il vicepresidente Bonavitacola punta ancora una volta il dito contro l'immobilismo della Provincia di Benevento e tutti gli attori sanniti della filiera dei rifiuti: “Il problema è che non si riesce a mettere in moto la 'carrozzella'. Di fronte a questi problemi, con 50 famiglie appese ad un filo, la politica deve fare la politica non si possono fare diatribe locali”.
